MONTEPRANDONE – Ore davvero convulse per il centrosinistra monteprandonese. Proprio mentre scriviamo, con ogni probabilità, l’attuale sindaco di Monteprandone Bruno Menzietti, del Pd, sta valutando se accettare la sfida delle primarie o se invece ritirarsi dalla “competizione“, a soli due giorni dalla scadenza della presentazione delle candidature del principale partito di maggioranza.

Come da noi già anticipato prima di Natale, l’ex sindaco di Monteprandone Orlando Ruggieri aveva sciolto le riserve, e dichiarato di candidarsi alle primarie, raccogliendo le 75 firme necessarie; Menzietti, pareva disposto ad accettare la conta, pur con una piattaforma di partenza diversa (Menzietti avrebbe riconfermato la giunta e la maggioranza che lo sorregge, che si appoggia a tutti i partiti del centrosinistra; Ruggieri invece, in caso di vittoria, ha già deciso di andare avanti da solo, in una sorta di “lista del sindaco” aperta a tutti coloro che, non in forma partitica, ne condividessero gli intenti).

La situazione è però precipitata nelle ultime ore: ricorrenti, infatti, nella città di San Giacomo della Marca, erano le voci di una terza candidatura alle primarie, quella dell’attuale coordinatore comunale del Partito Democratico Stefano Stracci. Una decisione che, se attuata, avrebbe mandato su tutte le furie il primo cittadino – e forse anche Ruggieri – che al momento, irraggiungibile telefonicamente, starebbe meditando se ritirarsi dalle primarie, con un effetto che sarebbe deflagrante per il centrosinistra monteprandonese e soprattutto per il Partito Democratico in quello che sarebbe, per popolazione, il quarto comune della nuova provincia di Ascoli.

Stracci, ad ogni modo, dichiara che «al momento io non ho ritirato i moduli per raccogliere le firme, e considerando che mancano meno di 48 ore alla scadenza fissata per le ore 12 del 31 dicembre, vedo l’ipotesi non proprio prossima».

«Tuttavia – aggiunge lo stesso Stracci – la situazione è molto fluida e molto dipenderà dalla decisione del sindaco Menzietti, alla quale io mi adeguerò. Sono il coordinatore del partito e io ricerco la sintesi per tenere unito il Pd: devo risolvere i problemi e non ampliarli. Certo, se non si arriverà ad una sintesi, ci sarà poi modo di confrontarsi con regole democratiche. Ma molto dipenderà da come evolverà la situazione: non è facile adesso prevedere chi e quanti saranno i candidati al 31 dicembre».

I nodi, comunque, saranno presto sciolti: questa sera il sindaco Menzietti ha in programma un incontro di maggioranza sul tema del bilancio ma, con ogni probabilità, in quella sede farà conoscere le proprie intenzioni e le idee che ha maturato in questa inaspettata convulsione della campagna elettorale monteprandonese, fino ad un paio di mesi fa imprevedibile.

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