SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un folto gruppo di marinai e altri cittadini ha seguito nella mattina di martedì 23 dicembre la deposizione di una corona d’alloro al molo nord, presso le lapidi che ricordano alcune delle più gravi sciagure in mare subite dalla comunità sambenedettese. Si trattava del primo appuntamento previsto per la commemorazione unica di tutte le vittime del mare, cui è stato dato il titolo “L’approdo negato”. Vi hanno preso parte il vicesindaco Di Francesco, l’assessore alle Politiche del mare Capriotti, il consigliere comunale Palestini, il comandante della Polizia municipale Coccia, il vicecomandante della Guardia costiera Tosti, la presidente del Circolo dei sambenedettesi Trevisani, gli storici Cavezzi e Merlini, il parroco della parrocchia della Madonna della Marina, don Armando Moriconi, il quale ha animato un momento di preghiera.

«Vorremmo fare in modo che questa commemorazione diventasse familiare per i sambenedettesi come le ricorrenze religiose dedicate alla Madonna della Marina e al Santo Patrono, e come la festa dei funai, che abbiamo recuperato per il 3 febbraio», ha affermato il vicesindaco, «Ricordo le sciagure più recenti, quelle del 2006, con il Vito Padre, il Rita Evelin, e il giovane Giovanni Dell’Olio, morto nel 2007 per l’urto del Nuovo Santa Barbara sugli scogli del porto. Ma vorrei naturalmente ricordare il Rodi, che si rovesciò il 23 dicembre del 1970, e poi il Malfizia e il Madonna di San Giovanni, di cui lo scorso anno abbiamo commemorato il cinquantesimo anniversario dall’affondamento. La nostra comunità vive le tragedie del mare come qualcosa di più profondo di semplici “incidenti sul lavoro”, che pure dobbiamo contrastare con tutte le nostre forze».

Il vicesindaco ha inoltre accennato alla volontà di rinsaldare il legame tra il porto e il resto della città, e ricordato la recente inaugurazione del mercatino ittico al dettaglio. La presidente Trevisani ha annunciato da parte sua che il Circolo dei sambenedettesi intende realizzare un monumento alla donna, moglie o figlia di marinai periti in mare, che ne ha accompagnato la difficile vita o ne ha sofferto la tragica morte. Per questo, anzi, il Circolo intende rivolgersi a giovani “under 35”, in collaborazione con la Facoltà di Architettura di Ascoli. E, per il prossimo anno, il Circolo intende inoltre aggiornare l’“albo d’onore dei caduti in mare”, con i nomi di tutte le vittime.

“L’approdo negato” prosegue con la messa celebrata dal vescovo Gestori alle 17,30 nella cattedrale della Madonna della Marina, e la serata all’auditorium comunale di viale De Gasperi 120, con inizio alle ore 21 e ingresso gratuito: dopo un intervento del professor Renato Novelli dell’Università Politecnica delle Marche sulla morte in mare, seguiranno alcune poesie in dialetto sambenedettese recitate da attrici della compagnia “Ribalta picena” e infine il concerto dei Marecanto.

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