SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dai primi di dicembre la tassa da pagare per ogni tonnellata di rifiuti consegnati dai Comuni alla discarica di Relluce è aumentata del 35% passando da 62 a 83 euro al chilo più Iva (non detraibile in quanto soggetto pubblico). Tuttavia, grazie alla raccolta differenziata iniziata con buon anticipo da San Benedetto e Grottammare, che si servono della stessa società (PicenAmbiente) è stato possibile ammortizzare il maggior costo tanto da ridurlo all’incirca della metà.

Pertanto l’aumento della Tarsu (ferma al 2002) per i cittadini di entrambi i comuni si traduce in, rispettivamente, il 16 e il 20%. Il rialzo della quota, comunicato dalla Provincia ad appena un mese dall’approvazione del Bilancio, inciderà per il 65% sia sulla spesa annuale attualmente sostenuta dal comune sambenedettese, calcolata in 1 milione 236 mila euro che per quella di Grottammare, valutata sulle 400 mila euro.

Da precisare che le due somme sono comprensive di servizi più raccolta di umido, plastica ecc. Secondo precise direttive europee ogni nazione, entro il 2010, dovrà raggiungere un minimo di raccolta differenziata pari al 45%, pena sanzioni molto elevate. I due Comuni confinanti hanno perciò deciso di cogliere questa opportunità per incentivare ed espandere il sistema.

Il fine ultimo è quello di arrivare ad eliminare la presenza dei cassonetti reintroducendo il sistema della raccolta porta a porta, da effettuarsi entro giorni e fasce di orari prestabiliti nelle sette zone in cui sarà divisa la città, espletata da personale addestrato in grado di aiutare l’utente nel perfezionare il sistema.

Per San Benedetto è già stata individuata una zona di prova nel quadrilatero via Gramsci, Statale 16, via Giovanni XIII, via Roma con inizio previsto entro l’estate 2009. Per la raccolta differenziata dell’umido la distribuzione degli speciali sacchetti procede a buon ritmo ed è arrivata in via Bianchi procedendo in direzione sud-nord. Per informare quanto più chiaramente il cittadino sono stati distribuiti o sono in procinto di esserli dei depliants “Io Amo S.B.T- Io Riciclo” che spiegano in modo semplice e dettagliato cosa si intende per “umido,carta, cartone,vetro, plastica ed alluminio”, come e dove depositarli.

Per ogni tipo di materiale ci saranno sacchetti di diverso colore: grigio per l’umido, giallo per la carta e azzurro per il resto. Mentre si attende l’introduzione da parte di tutti i centri commerciali dei sacchetti di tipo MaterBi (in Materiale Biodegradabile) che potranno essere destinati all’uso così da abbassare il costo per la produzione degli stessi che attualmente costa al Comune circa 300 mila euro annui.

Per meglio diffondere la conoscenza del sistema saranno tenute delle assemblee di quartiere mentre gli stessi comitati saranno chiamati a nominare un loro responsabile che dovrà sostenere un breve corso di aggiornamento. Dal canto suo la PicenAmbiente attuerà un posto di ascolto presso gli uffici comunali dell’Urp con una propria linea telefonica dove ci si potrà rivolgere per informazioni e chiarimenti.

Infine da Federico Olivieri e Leonardo Collina (presidente e amministratore delegato PicenAmbiente) Paolo Canducci (assessore Ambiente) e Luigi Merli (sindaco di Grottammare) arriva un pressante invito alla cittadinanza a collaborare attivamente e con impegno per la riuscita della nuova campagna che, in quattro o cinque anni, potrebbe tradursi in un nuovo risparmio con susseguente riduzione dell’imposta.

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