SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Rapina alla filiale della Carisap situata all’ingresso est del centro commerciale Porto Grande. Nella mattinata di lunedi 22 dicembre, verso le ore 8.15 un uomo di media statura, camuffato con cappello, guanti ed una maschera sul viso ha aspettato l’arrivo del direttore.

Quindi gli si è avvicinato e, con fare estremamente calmo e freddo, gli ha intimato di farlo entrare all’interno della banca. Una volta penetrati nei locali dell’istituto di credito, con accento visibilmente straniero, il rapinatore, senza mai perdere il controllo, ha intimato al dirigente di aprire le cassette di sicurezza e le casse del bancone di servizio.

Nel frattempo sopraggiungeva una impiegata alla quale il soggetto si rivelava per quello che era senza perdere un attimo la calma. Ricevuto il denaro in contanti lo stesso si dileguava facendo perdere le proprie tracce.

Sul posto arrivavano immediatamente i corpi di Polizia, Carabinieri, Servizio di Vigilanza Privato e Vigili Del Fuoco. Dei quattro alla fine restavano solo gli agenti dell’Arma al comando del tenente Massimo Di Lena che avviava subito le indagini iniziando con i dovuti sopralluoghi e ad interrogare il personale rimasto coinvolto nella rapina.

Da una prima valutazione sommaria della somma asportata questa si dovrebbe aggirare sui 20 mila euro. Mentre si sta cercando di appurare se la pistola che il rapinatore impugnava fosse reale o una semplice scacciacani.

Da modo di operare e dalla calma e freddezza dimostrata durante i tre o quattro minuti della rapina gli inquirenti non sembrano avere il minimo dubbio del fatto che si trattasse di un vero e proprio professionista del settore.

Dai primi riscontri sembra che lo stesso potrebbe essere di nazionalità estera. Lo starebbe a dimostrare il forte accento con il quale impartiva i suoi ordini, meticolosi, precisi, dati con estrema calma e freddezza.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.526 volte, 1 oggi)