SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «I lavoratori della Zona 12 normalmente sono alle prese con carichi di lavoro eccessivi, ma in questi ultimi giorni hanno una nuova problematica da affrontare ancora prima di entrare in servizio nei rispettivi reparti, che è quella di trovare un posto per il parcheggio dell’auto. Per i quasi 700 dipendenti dell’ospedale di San Benedetto, tutto ciò sta diventando un impresa ardua e quasi impossibile». Lo afferma Francesco Massari, delegato Cisl Funzione Pubblica.

Sulla tematica del parcheggio sul ponte Albula, Massari aggiunge: «Vogliamo ricordare che non meno di un anno fa, la Rsu aveva iniziato un percorso con il sindaco Giovanni Gaspari, per meglio chiarire la dubbia collocazione dei posti riservati al Comune, nel parcheggio sopra il fiume Albula. La Cisl Fp – continua Massari – in quella occasione, ribadì con fermezza la richiesta che quei posti (attualmente gestiti dalla società Multiservizi), venissero immediatamente restituiti alla Zona 12, in quanto la copertura del torrente Albula fu realizzata con fondi provenienti dalla ex cassa per il mezzogiorno, con vincolo di destinazione, finalizzati all’uso esclusivo ospedaliero».

«Da allora ancora dobbiamo avere delle risposte in merito alla questione. Abbiamo trovato solo indifferenza e silenzio da parte dell’amministrazione comunale. Soprattutto in questo momento di grossa difficoltà per i lavori in corso, riteniamo indispensabile l’immediato e totale recupero dei posti auto presso il parcheggio Albula e chiediamo alla Direzione di Zona maggior coraggio e spirito d’iniziativa affinché possa riappropriarsi di un bene utile ai professionisti ed ai lavoratori che operano presso l’Ospedale di San Benedetto».

Il rappresentante sindacale, pur giudicando eccessive le polemiche sui disagi per la ristrutturazione dei piani bassi dell’ospedale, annuncia che sulla vicenda dei parcheggi sull’Albula non è escluso il coinvolgimento dei dipendenti in forme pubbliche di protesta.

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