SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sarà più difficile che avvengano le trasformazioni di hotel in strutture residenziali. Questo nello spirito del Piano particolareggiato per le strutture ricettive, che venerdì sera ha avuto un altro passo avanti nel proprio iter.
In particolare, l’assise civica in risposta alle osservazioni avanzate dalla Provincia di Ascoli ha approvato un documento contenente le proprie controdeduzioni. Si forniscono così ulteriori riferimenti a sentenze e leggi (in particolare la legge regionale n. 9 del 2006: il Testo Unico sul Turismo), in virtù delle quali l’impostazione data al provvedimento sarebbe corretta.

Il Comune intende fare in modo che il cambio di destinazione d’uso finora possibile da albergo a civile abitazione non si possa più ottenere “per intervento diretto”, ovvero senza variante urbanistica e attraverso rilascio di un semplice permesso di costruire, ma attraverso procedure più complesse, come il passaggio in Consiglio comunale per l’approvazione, con lo strumento del “Piano di riqualificazione urbana” previsto dalla legge regionale n. 16 del 2005. Tecnicamente si trattava di una variante all’art. 29 delle norme tecniche di attuazione del vigente PRG, già discussa dal Consiglio il 28 marzo scorso. Entro 60 giorni la Provincia dovrà di nuovo pronunciarsi sulla questione.
Ma il consigliere comunale e provinciale di Alleanza Nazionale Pasqualino Piunti ha avanzato dei dubbi sull’atto e sull’iter, già prima del recente passaggio in Consiglio comunale. Facendo riferimento alle richieste di chiarimento avanzate dalla Provincia di Ascoli, propedeutiche all’iter dell’atto, Piunti arriva a porre questo ragionamento all’attenzione delle istituzioni: «La Provincia ha mosso i suoi rilievi tecnici. Il Comune e i suoi tecnici ribadiscono la bontà delle proprie tesi tramite le controdeduzioni. Vorrei veramente sapere se esistono certezze per i consiglieri comunali e provinciali su argomenti urbanistici così importanti. Semplicemente viene da chiedersi: a chi dobbiamo credere?».
Nel dettaglio, con il parere fornito dalla Provincia il 24 novembre scorso tramite una deliberazione di giunta, Palazzo San Filippo tiene a sottolineare come ai sensi dell’articolo 14 della legge 1150/42, la redazione dei piani particolareggiati deve essere solo ed esclusivamente di iniziativa pubblica. Un rilievo che, ora, l’amministrazione comunale è convinta di aver accolto e superato.

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