SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Recite di Natale dedicate al sociale, quest’anno, nelle scuole di Porto D’Ascoli Alfortville, Colleoni e Damiano Chiesa.

Si è tenuta nella serata del 16 dicembre una delle altre recite a scopo benefico, in scena i ragazzi della 4°A del Plesso di Alfortville, guidati dalle insegnanti Maria Luisa Panella, Liliana Bambinelli, Daniela Vallesi, Simona Sgolastra e Lorella Massagrande, senza scordare la rappresentante di classe Claudia Allegroni «che tanto ha fatto per la buona riuscita – ci spiegano le insegnanti – assieme alle altre mamme».

I bambini, dopo la recita, hanno distribuito in sala un presente natalizio, da loro confezionato, e grazie al sostegno  di genitori e parenti, infatti, la 4° A ha raccolto 240 euro che impiegheranno per ben tre progetti sociali.

Il primo riguarda http://www.survival.it , nel quale verranno impiegati 100 euro, vede l’acquisto e l’invio delle medicine necessarie agli Yanomami, un popolo che vive in Amazzonia, nel villaggio Wakoritri, sulle rive del fiume Demini. La 4° A ha contatti con Guiomar, una bambina facente parte di questo popolo che periodicamente manda loro delle lettere in cui parla del suo popolo. Visitando le terre sconosciute dell’Amazzonia, infatti, l’uomo oltre alla “civilizzazione” ha portato anche diverse malattie, come il raffreddore, l’influenza, la varicella, malattie che per questi popoli si rivelano letali.
Il secondo progetto riguarda http://www.forplanet.org/ , altri 100 euro permetteranno alla classe di “comprare” ben 3 mila metri quadri di Foresta Amazzonica, con tanto di invio di Attestato di proprietà che verrà messo a nome del secondo circolo di San Benedetto del plesso Colleoni. I 3 mila metri di Foresta Amazzonica acquistata non potranno essere toccati da mano d’uomo e contribuiranno alla salvaguardia dell’ambiente. Infatti ogni giorno l’uomo perde diverse piante medicinali e animali che neanche ha mai scoperto, senza contare la carenza di ossigeno che i tagli degli alberi nel polmone del mondo comporta.

Terzo progetto riguarda sempre gli alberi, questa volta sono alberi di tek. Il progetto, che è anche un sito web , www.buonnatalepuntoamore.org , da il nome alla recita. Suor Lellis, una francescana indiana, cura i malati di AIDS e i bambini sieropositivi lavorando e donando tutta se stessa in un villaggio dello stato indiano di Andhra Pradesh. La sua iniziativa è quella di rendere fertile la pietrosa e incolta terra che circonda il villaggio e piantare 1500 piante di tek e 4000 di nielgiris. Le giovani piantine un giorno saranno alberi, venduti per il loro legno pregiato e quindi con il ricavato anche i neonati di oggi potranno domani studiare e sperare in un futuro migliore.

Questo è solo un esempio di quanto possano fare i bambini ed i loro genitori, semplicemente assistendo alla “classica” recita natalizia. Questa esperienza si riproporrà anche con altre classi di Porto D’Ascoli delle scuole di Alfortville, Colleoni e Damiano Chiesa, con opere umanitarie diverse, come ad esempio la raccolta fondi per l’acquisto di una ambulanza.

Oltre al sociale c’è da sottolineare un altro messaggio di grande importanza, ovvero quello dell’uso della tecnologia, in particolare del computer. Infatti la storia messa in scena, scritta da Vincenzina Dorigo Orio, si svolge nel laboratorio super informatizzato di Babbo Natale, Computerone aiuta tutti gli gnomi in rete a preparare il Natale. Solo Gnomo Postino non si da per vinto e non accetta che i desideri dei bambini giungano ora via e-mail e non più con le letterine nella sua cassetta della posta. Computerone, aiutato da Mouse, porta il diffidente gnomo a “navigare” nel mondo del Natale tra canti e pantomime di fiocchi di neve, abeti, stelle di Natale-girandola e i personaggi del presepio.

L’importanza dell’uso del computer è stata anche sottolineata dal dirigente, il professor Mario Gabrielli, che ha messo in risalto l’uso di internet e di quanto un computer possa essere importante per la scuola, «permettendo ai nostri ragazzi un domani di essere competitivi nel mondo del lavoro, e non avendo niente di meno, anzi, degli altri alunni che incontreranno nelle scuole medie».

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