SAN BENEDETTO DEL TRONTO-  Altra brillante operazione portata a termine con successo nel campo della frode fiscale grazie alla stretta sinergia tra i nuclei delle Fiamme Gialle della Compagnia di San Benedetto del Tronto ed Ascoli Piceno.

Si tratta di tre società operanti nel settore del trasporti di merci su strada gestite da un gruppo di quattro persone più un professionista i quali, a vario titolo, hanno eluso il Fisco per un ammontare complessivo di 11 milioni ed 800 mila euro così suddivisi: 5,6 milioni di euro di elementi positivi di reddito non dichiarati, violazioni all’I.V.A. per circa 2 milioni di euro e  4,2 milioni di euro sottratti all’imposizione ai fini dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (Irap).

Grazie agli elementi comparativi di scambio tra il Comando Provinciale di Ascoli e quello di San Benedetto si è potuto appurare che le tre società operavano di fatto in zone completamente diverse da quelle ufficialmente dichiarate.

Ma questo non ha tratto in inganno le Fiamme Gialle che hanno individuati i siti reali confiscando una tale mole di documenti finanziari probatori che ha richiesto l’uso di un camion. Regista dell’intera operazione uno dei quattro soggetti il quale, con l’ausilio di un professionista e di vari prestanomi è incorso, insieme agli altri tre, in tutta una serie di gravi reati penali quali: “Falsità in scrittura privata”, “Sostituzione di Persona” mentre l’ultima “Omessa dichiarazione” è addebitabile ad una sola persona.

Per il  professionista sono state inoltre attivate le procedure per la rescissione del contratto di “Mandato per lo svolgimento di attività di incaricato per il rilascio di servizi di certificazione digitale e della carta nazionale dei servizi”. Infine si è proceduto alla confisca dei beni delle tre società in base all’articolo  1, comma 143, della Legge n. 244/2007 Finanziaria 2008  definita come “confisca per equivalente”.

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