ASCOLI PICENO – Sono scaduti il 15 dicembre i termini ultimi per presentare il bando rivolto a diplomati e laureati  per la realizzazione di progetti di ricerca presso soggetti pubblici o studi professionali. È la Work experience, che quest’anno ha visto ben 1547 domande presentate.

La Provincia ha impegnato risorse per la copertura di circa 200 progetti di Work experience (precedentemente ne erano già stati finanziati circa 2000) per laureati e diplomati e per disabili e over 50 da svolgersi nelle imprese del territorio con un consistente impegno finanziario pari a 18 milioni di euro  a totale carico del Fondo Sociale Europeo trasferito dalla Regione Marche a questo territorio.

«In questa particolare situazione di crisi – spiega l’Assessore Emidio Mandozzi – in cui versa il paese ed in particolare la Provincia di Ascoli Piceno l’erogazione di 650-750 euro mensili per i 2000 progetti in corso rappresenta un sollievo non indifferente a sostegno dell’economia delle famiglie. Proprio per questo motivo visto l’elevato numero dei progetti presentati con il nuovo bando, 1547 sono i laureati e diplomati che si sono candidati e che rappresentano una risorsa importante per il nostro territorio».

L’Assessore al lavoro Emidio Mandozzi ha già proposto alla Giunta e proporrà alla maggioranza del Consiglio Provinciale nei prossimi giorni, che si trovino risorse nel Bilancio Provinciale per incrementare il numero di progetti finanziabili oltre i 200 già previsti all’atto dell’emanazione del bando: «Non si può disconoscere  – continua Mandozzi – la progettualità e la voglia di lavorare di centinaia di giovani, e come è stato fatto per i 2000 progetti in corso, chiederò  alla Regione Marche ulteriori fondi, anche con l’eventuale anticipo dell’annualità FSE 2010, affinché si dia una risposta immediata alla richiesta progettuale proveniente dai tanti laureati e diplomati che hanno voluto mettersi in gioco candidandosi a questo avviso pubblico. Abbiamo voluto sostenere l’occupazione e le imprese affinché gli effetti della crisi vengano in qualche modo arginati. Ora l’augurio è che queste enormi risorse finanziarie diventino motore di sviluppo e moltiplicatore nell’evoluzione economica».

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