SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La pinetina che costeggia la foce dell’Albula, a ridosso della concessione numero uno, è nota da tempo alle forze dell’ordine come una delle mete preferite dai tossicodipendenti. Così per gli agenti del Commissariato di Polizia diretto da Marco Fischetto non è stato difficile “fiutare” che c’era qualcosa di sospetto nell’andirivieni di quella macchina con a bordo due individui che da qualche giorno faceva la spola tra la città e quel posto di dubbia fama.

Dopo non facili ma attente e minuziosi indagini le forze di Polizia, nella serata di venerdì 13 dicembre, hanno arrestato i due che risultavano essere pregiudicati. Si tratta di H. Enkeled cittadino albanese 1980 e C. Lorenzo casertano del 1980.

Successivamente le perquisizioni di macchina e abitazioni dei soggetti permettevano agli agenti di rinvenire circa 20 grammi di cocaina, un sostanzioso ammontare di denaro contante frutto delle vendite e diversi capi di abbigliamento sottratti con frode. I due, in base all’articolo 73 DPR 309/90, venivano accusati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e ricettazione.

Espletate le formalità del caso venivano entrambi associati al carcere di Ascoli Piceno a disposizione delle autorità inquirenti che convalidavano in pieno gli atti di accusa. Nella giornata di lunedì 15 dicembre il Giudice disponeva per i due  arrestati la custodia cautelare ai domiciliari  in attesa dell’udienza nella quale quantificare la pena detentiva definitiva.

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