dal settimanale Riviera Oggi numero 754
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Nel 2008 non ci sono le più le frontiere in Europa, ma a Porto d’Ascoli innalziamo ancora dei muri tra una via e l’altra. Sintomo che siamo ancora gretti e dalla mentalità chiusa». Così esordisce una mamma che accompagna la sua bambina alla fermata dell’autobus che la porterà all’asilo. Nel quartiere Salaria ormai da diverso tempo si parla del “muro” e crescono i dissapori tra i residenti, ma di cosa si tratta esattamente? Via Tosatti e via Manzini sarebbero comunicanti tra loro. Sarebbero, se però non ci fosse una barriera di blocchi di cemento che le divide. Quando gli abitanti di via Tosatti hanno acquistato la loro casa era stato detto loro che quella era una strada chiusa il cui passaggio sarebbe stato esclusivamente dei residenti. C’era infatti un muro che la divideva dalla parallela via Manzini e non permetteva il collegamento fra le due vie se non dalla Salaria. Quando poi sono state realizzate le costruzioni di via Manzini il muro è stato rotto in modo che i camion delle imprese edilizie potessero transitare più agevolmente entrando da una via e uscendo dall’altra.
Gli abitanti di via Tosatti, stufi del passaggio di tali mezzi, hanno allora posto dei blocchi cementizi a dividere le due vie. Nelle stesse vie ci sono però divieti di fermata che non vengono rispettati dal momento che le auto parcheggiano costantemente su entrambi i lati e i mezzi più grandi non hanno così spazio sufficiente per fare manovra. Il problema diventa grave se si pensa che neanche i pulmini scolastici (asilo, elementari e medie), arrivati in fondo a tali vie, riescono a fare inversione e sono così costretti a fermarsi sulla Salaria in un punto dove non c’è neanche il marciapiede. Tra l’altro in quella zona ci sono anche dei piccoli disabili che usufruiscono del servizio per recarsi a scuola. La scorsa settimana per poco non si è sfiorata la tragedia: il pulmino, accostandosi per mancanza di spazio il più possibile al ciglio della strada dove i piccoli aspettano, ha agganciato una mamma gettandola a terra. Gli abitanti di via Manzini sono davvero stanchi di questa situazione. Lo stesso problema si ripresenta al transito dei mezzi della Picena Ambiente. Nessun dipendente vuole più servire quella zona perché uscire in retromarcia dalle vie e immettersi nella Salaria risulta pericoloso. Mercoledì 26 novembre al bilancio partecipato Marco Curzi, presidente del quartiere Salaria, ha sollevato il problema incontrando però il dissenso di alcuni residenti di via Tosatti i quali sono decisi a non abbattere la barriera per evitare il transito di troppe auto. Tra l’altro la lottizzazione della zona ancora non è conclusa, quindi sembra che per ora non si possa far nulla per cambiare le cose. Ma forse, come spiega Emilio, un residente della zona, «non si tratta di una questione urbanistica, si devono prima abbattere le barriere culturali e l’ottusità, poi si potrà parlare anche di vie e di strade e di case».

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