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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Li ribattezziamo “no-box”. Sono i cittadini del neonato Comitato del no al Parcheggio, composto da residenti e commercianti della zona attorno a via Montebello nord. Proprio lì dove, con la demolizione del vecchio Mercato del pesce e della verdura, è sorto uno spiazzo che viene apprezzato da molti per il respiro che dà alla zona.
Come annunciato qualche mese fa, l’intenzione del Comune è quella di realizzare un parcheggio interrato sotto la nuova piazza, sulla quale impiantare delle strutture “leggere” per ospitare i commercianti di frutta e verdura.
Un parcheggio interrato con 40 box auto, che l’impresa costruttrice dell’opera potrebbe vendere o dare in affitto. Il Comune ricaverebbe così dal privato i fondi per completare la piazza.
Ma i cittadini non ci stanno, e ora fondano questo comitato “trasversale e apolitico”. Nella riunione del bilancio partecipato tenutasi lunedì sera nella sala Don Bosco dietro alla cattedrale della Marina, è stato letto il documento fondativo alla presenza degli assessori Sestri, Capriotti e Di Francesco, oltre che di vari consiglieri comunali.
Il cittadino che ha letto il documento ha invitato gli amministratori a ripensarci («un dietro front non è disonorevole, anzi») e ha sottolineato che, per la prospettiva del comitato, la nuova piazza sta bene così: «Il porfido e gli ulivi su piazza Montebello possono aspettare. Ci mettiamo volentieri in lista d’attesa».
Infine ha annunciato che il comitato non esclude nulla dalle sue azioni future, compresa la costituzione come parte civile per eventuali danni o mancati guadagni.
Di seguito pubblichiamo degli estratti del documento, che spiega con motivazioni argomentate i motivi del no al parcheggio interrato.
«Diciamo no al parcheggio perché riteniamo assolutamente non prevedibili le conseguenze sulle fondamenta delle abitazioni. L’intervento nell’area non si reputa assolutamente necessario in quanto a non meno di 50 metri esistono i grandi parcheggi di piazza Garibaldi e Piazza Battisti, oltre ad altri parcheggi pubblici limitrofi».
Continua il testo del comunicato: «La realizzazione del parcheggio interrato sarebbe oltremodo lunga e metterebbe a rischio la sopravvivenza delle numerose attività economiche esistenti, già indebolite dalla crisi. Chi si assumerà le responsabilità derivanti da ritardi o imprevisti del cantiere? Quali garanzie verranno rilasciate dall’amministrazione comunale a residenti e commercianti per eventuali problemi, danni o lungaggini? Risponderanno in prima persona gli amministratori?».
Ancora dal testo letto dal comitato agli assessori: «Avete valutato se il parcheggio interrato possa diventare luogo di aggregazione di elementi poco raccomandabili? Sappiamo tutti che la zona è da sempre a forte rischio allagamenti. Il parcheggio no? E’ possibile che un’amministrazione comunale per pedonalizzare via Montebello debba “vendere” un suolo pubblico? Chi può permettersi l’acquisto dei box? E’ corretto favorire “speculazioni” da parte di residenti e non residenti “benestanti”?».

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