SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il nuovo direttore sportivo Luca Evangelisti non poteva avere un esordio peggiore. Ma Piccioni non si tocca, conferma in sala stampa dopo Samb-Pro Patria.
I Tormenti non parlano, mentre il dirigente frusinate conferma ai giornalisti che la società Samb non prenderà decisioni sull’esonero del tecnico richiesto a gran voce dai tifosi.


Piccioni resta al suo posto, dunque
. E sulla presenza di suo figlio Matteo Evangelisti (centrocampista diciassettenne) in panchina, a chi gli domanda se questo fatto provochi condizionamenti di sorta, risponde secco e stizzito: «Lui nella Samb è un giocatore, mentre a casa mia è mio figlio. Se lui è qui, se lui è stato convocato in prima squadra, vuol dire che se lo merita. Per me non è difficile separare il ruolo di padre da quello di direttore sportivo. Io lavoro con serietà, chiedetelo a chi mi conosce».
Ecco l’Evangelisti pensiero sulla questione allenatore: «Per prima cosa voglio chiedere scusa ai tifosi e alla città per una prestazione non commentabile. E le scuse sono sempre troppo poche. Piccioni sarà sulla panchina della Samb domenica prossima a Reggio. Alle domande su di lui rispondo che questo non è il tempo di prendere decisioni affrettate che potrebbero fare solo danni. C’è un match delicatissimo domenica prossima, concentriamoci tutti insieme per superare l’ostacolo. Poi ci sarà il mercato di riparazione, lì troveremo giocatori che funzionino da alternative alla squadra».
Ancora riguardo a Piccioni, Evangelisti aggiunge: «Vogliamo migliorare la Samb a 360 gradi, diventare il più professionali possibili. C’è malcontento in città? Ho parlato con i tifosi a fine gara, mi hanno esternato il loro pensiero. E io ho risposto chiedendo tempo e pazienza. No a decisioni affrettate».

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