GROTTAMMARE – Ancora sullo staff del Sindaco, ad intervenire è Raffaele Rossi, consigliere comunale del Pdl. Molte le polemiche, infatti, che in questi giorni girano attorno a questo nuovo ufficio, ma – come scritto in un nostro pezzo su Riviera Oggi – già se ne parlava nel 2003 e Massimo Rossi ne adottò uno nel 1998.Rossi parte da un excursus storico-politico, affermando che «molti ricordano le battaglie e le aspre critiche di Rifondazione Comunista mosse a socialisti e democristiani che amministravano la nostra città, evidenziando le “strane coincidenze” che c’erano tra l’appartenenza politica e i beneficiari d’incarichi o assunzioni in comune. Uno di questi paladini degli anni ’90 era Stefano Fabbioni, che oggi è oggetto di una scelta politica a dir poco discutibile».

Arrivando al punto dolens, ovvero alla la delibera numero 138 del 7 ottobre 2008 con cui la Giunta approva la costituzione dello “staff del Sindaco”, Rossi continua affermando che «Merli dopo “faticosa” ricerca compone il suo staff, ma non riesce a trovare tra 158 dipendenti comunali, 99 a tempo indeterminato, 12 a tempo determinato e 45 con contratti a progetto, il tutto per una spesa totale di 4.292.200 euro (dati del personale ufficiali al 31 dicembre 2007), nessuno che abbia le qualità simili all’ex assessore. Evidentemente Merli senza Stefano Fabbioni non riesce ad amministrare, e allora mani alle tasche dei cittadini, ecco che gli conferisce un incarico esterno che costerà alla comunità 32.397,11 euro l’anno. Visto il momento di crisi è sicuramente una scelta poco opportuna, ancora più grave se come evidenziano i fatti, il tutto è stato fatto per equilibri politici».

«Inoltre – continua Raffaele Rossi – se la scelta fosse ricaduta per le alte capacità politiche del soggetto, non si capisce per quale motivo non sia stata ricandidata una persona cosi preziosa».

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