SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il potere curativo della danza orientale sarà il tema del nuovo harem-party tutto al femminile che si svolgerà, domenica 14 dicembre dalle 17, al Centro Asani di Porto d’Ascoli, l’accademia di danza orientale diretta da Najma Asani.

In occasione della festa Najma offrirà al pubblico una breve esibizione seguita da un assaggio di danza afro-brasiliana di Raimunda Dos Santos, la bravissima danzatrice che il 18 gennaio terrà un seminario di danza orishà, cadomblè, maculelè, samba de Roda al Centro Asani.
«La danza afro-brasiliana – spiega la direttrice del centro – ha il potere di riconnettere la donna con le energie della Terra. Un’occasione per le allieve del nostro Centro e per compiere un’escursione verso la terra madre di tutte le danze: l’Africa».
Un’altra esibizione di Najma, “Luce da Oriente”, in collaborazione con il polistrumentista Gionni Di Clemente si terrà il 6 gennaio alle ore 21 in Ascoli presso la chiesa di Sant’Andrea per la rassegna “Luce, nascere, rinascere”. Uno spettacolo di beneficenza a cura dell’associazione “Hozho, noi donne come prima”, finalizzato al sostegno delle donne che vivono l’esperienza del cancro al seno e aperta a tutte le donne che non vogliono arrendersi.

«La danza orientale- afferma Najma, che proprio pochi giorni fa ha dato alla luce la piccola Asia Magda, nata in casa, grazie all’aiuto delle ostetriche – ha degli effetti terapeutici sulla donna sia a livello fisico che interiore. Era una sorta di ginnastica inventata dalle donne per le donne, per affrontare meglio i disturbi emotivi e fisici legati ad ogni periodo della propria femminilità: la pubertà, la gravidanza, il parto, la menopausa. Il particolare tipo di respirazione e alcuni movimenti della danza orientale mi hanno aiutato ad affrontare il travaglio e il parto con serenità, senza eccessivo dolore e soprattutto senza conseguenze disastrose per il fisico e per la psiche, come a volte accade nei parti eccessivamente medicalizzati. Grazie alla danza che ho praticato senza mai smettere fino al giorno del parto, non ho sofferto di alcun disturbo né durante la gravidanza, né dopo».

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