GROTTAMMARE – Una riunione dai toni pacati quella tenutasi mercoledì 10 Dicembre presso l’hotel Costa Smeralda di Grottammare, ed organizzata dall’Associazione Operatori Turistici di Grottammare.

Erano presenti il presidente degli Operatori Turistici di Grottammare Umberto Scartozzi, l’assessore alla Cultura e Turismo Enrico Piergallini, il presidente di Alberghiera – Turismo di Confindustria Ascoli Piceno Marco Calvaresi ed alcuni operatori turistici della riviera.

Umberto Scartozzi ha aperto i lavori dicendo: «I numeri segnalano una piccola flessione delle presenze a Grottammare; il Consorzio Turistico Riviera Delle Palme ha fatto ben poca promozione in questi anni per ingraziarsi sia i turisti italiani che i turisti stranieri. Il Consorzio, oltre a pubblicizzare poco la Perla dell’Adriatico, stampa i propri cataloghi a fine febbraio saltando così le più importanti fiere del turismo europee. Per migliorare e destagionalizzare c’è bisogno di puntare su un altro tipo di turismo rivolto agli anziani o agli stranieri che possono andare in vacanza anche quando da noi si torna a scuola e a lavoro».

Piergallini ha cercato di smussare i toni facendo notare che, non essendo presente alla riunione alcun rappresentante del Consorzio Turistico, la questione non poteva essere dibattuta.

Il compito dell’amministrazione comunale – ha sottolineato l’assessore Piergallini – come previsto dalla legge nazionale, è l’accoglienza; la promozione turistica, invece, è demandata alle regioni. Secondo Piergallini Grottammare ha un buon livello d’accoglienza; gli imprenditori investono sul nostro territorio: nell’ultimo anno sono stati aperti due nuovi alberghi e questo fa ben sperare. Nei prossimi anni il comune cercherà di fare il possibile muovendosi in due direzioni: dar luogo alla legge regionale che permette di migliorare le strutture con degli aumenti di volumetria e aiutare i privati per la recezione dei turisti.

Marco Calvaresi, presidente di Alberghiera – Turismo di Confindustria Ascoli Piceno, ha fatto notare che la presenza dei turisti non significa che vi sia un reale vantaggio nel territorio perché loro potrebbero non consumare nelle strutture, cercando di risparmiare il più possibile non apportando così introiti alcuni. Quindi si avrebbe bisogno di valutare il turismo locale non in base alle presenze ma in base all’apporto che loro danno al territorio.

Chiudendo i lavori, Marco Calvaresi ha avanzato una proposta: «Perché non creare un polo di attrazione nella nostra zona così da rendere appetibile la riviera anche nella bassa stagione?»

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