SAN BENEDETTO DEL TRONTO- “La S.S. Sambenedettese Calcio comunica che dalla gara interna con la Pro Patria, e fino a fine stagione, tutti i bambini/ragazzi da zero a dodici anni (compresi quelli nati a tutto il 1996) potranno accedere al Riviera delle Palme acquistando il biglietto in vendita al prezzo di 1 euro. E’ importante che i ragazzi, accompagnati da un adulto, si presentino al botteghino con un documento di riconoscimento, come ad esempio la tessera sanitaria“. Con questo comunicato ufficiale la Samb fa retromarcia e sembra aver recepito le innumerevoli proteste, principalmente sul nostro giornale tramite la rubrica “commenti”, per i prezzi dei biglietti ai tifosi più piccoli che ultimamente avevano raggiunto la cifra di otto euro per un dodicenne.

E diciamo subito, da parte nostra, che per la Società rossoblù è stato un giusto quanto tempestivo ravvedimento  vista la impopolarità che i nuovi prezzi aveva raggiunto tra quei pochi padri che ancora portano i loro figli allo stadio.

Se a questo si aggiungono l’andamento altalenante della squadra e le nuove norme in fatto si sicurezza si può ben capire perchè l’affluenza allo stadio stia diminuendo pericolosamente di domenica in domenica. Per cui, da quel punto di vista, per la Samb, più che una scelta voluta, è stata una soluzione obbligata.

Altra considerazione da non sottovalutare è che in Prima Divisione non esistono diritti televisivi, non ci sono sponsor “paperon dei paperoni” e anche le percentuali sulle trasferte sono minori. Ecco dunque che l’incasso domenicale della partita rimane un introito da non sottovalutare.

Anche questo, insieme alla nomina triennale di un Ds ed alla conferma di uomini pilastro della squadra, sembra far parte di quel “new deal” intrapreso dalla famiglia Tormenti o da….chi per essi.

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