SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nell’ambito dei dibattiti fra Comune e associazioni di categoria in merito al nuovo Piano di Spiaggia, mercoledì si è analizzata la situazione di via San Giacomo, a Porto d’Ascoli.
Si tratta della parte di lungomare più atipica della città. Anche se di lungomare in senso proprio non si può parlare, visto che sul lato marino della strada ci sono abitazioni, residence e hotel che si affacciano direttamente sulla spiaggia.
L’amministrazione comunale ha proposto a Confesercenti, Confcommercio e Assoalbergatori l’idea di realizzare un tunnel sotterraneo parallelo alla strada, secondo due varianti: in una si tratterebbe di una struttura da riempire con box auto per gli hotel vicini, da noleggiare o cedere da parte dell’impresa che realizzerà l’impianto. Nell’altra variante, sarebbe una vera e propria strada sotterranea, che eliminerebbe il traffico dalla superficie portandolo sottoterra. E rendendo pedonale via San Giacomo stessa.
Entrambe le ipotesi, come anticipato da rivieraoggi.it, sono state bocciate da Confesercenti e anche da Confcommercio. «Un’opera troppo costosa, e che comporta problemi di ordine giuridico per via della complessa situazione di proprietà dei terreni», commenta Paolo Perazzoli segretario regionale di Confesercenti.
L’ex sindaco e la rappresentante di Confcommercio Enrica Ciabattoni hanno proposto all’amministrazione di fare un intervento leggero per rendere meglio transitabile via San Giacomo, magari pedonalizzandola o facendo una pista ciclabile.
E a proposito di piste ciclabili, nell’incontro in Comune con l’architetto Luigina Zazio e i tecnici comunali si è parlato anche delle possibilità di prevedere una corsia pedonale e ciclabile ad est delle costruzioni, quindi prima dell’accesso in spiaggia.
L’ipotesi, al momento fatta senza entrare troppo nello specifico, servirebbe a ricongiungere la pista ciclabile del lungomare con via San Giacomo e anche la Riserva della Sentina.
Se ne discuterà ancora, ma dalle parti dei concessionari balneari e degli albergatori si storce il naso. La pista ciclabile dentro la spiaggia potrebb essere pericolosa per i bambini, sostengono, e guasterebbe la peculiarità della via, con case e alberghi che si affacciano direttamente sulla sabbia.

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