SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Budget striminzito per gli eventi di spettacolo a Capodanno. Tempo di stringere la cinghia, ma l’assessore alla Cultura Margherita Sorge non demorde e tenterà di fare le nozze con i fichi secchi per offrire l’intrattenimento pubblico nella notte più lunga dell’anno.
Alla Rotonda Giorgini, come negli ultimi due anni. «Sono in contatto continuo con il manager Giulio Spadoni, con il quale rinnoviamo la collaborazione per Capodanno. Non abbiamo grandi fondi – ribadisce l’assessore – e punteremo anche sulle sponsorizzazioni. Ma non mi va proprio di spezzare la consuetudine della festa in piazza. La trovo anche un’iniziativa democratica, perché permette di divertirsi anche a coloro che non vogliono o non possono permettersi un cenone e un veglione privato».
Non ci sarà il grande nome, come il Francesco Renga dell’anno scorso. E non ci saranno neanche le ballerine brasiliane del 2006, ricordate in città soprattutto per il loro lauto compenso.
«Puntiamo sulla qualità, pur con il rigore di bilancio economico», dice la Sorge, che fra i gruppi musicali locali parla di contatti avvenuti con la Lupo Alberto’s Band, mentre la band “I Pupazzi” è impegnata altrove.
Musica più cabaret: questa la formula. E, pare, il nome di spicco del Capodanno sambenedettese potrebbe essere qualcuno che condensa in sé le due modalità espressive.

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