MARTINSICURO – L’erosione costiera? Se i classici rimedi del ripascimento morbido e del posizionamento delle scogliere risultano troppo costosi e spesso inefficaci a ricostruire preziosi metri di spiaggia, è possibile ricorrere a metodi alternativi più economici ma altrettanto efficaci, seppure in un arco di tempo più lungo: l’associazione Verdi di Martinsicuro e il candidato consigliere regionale Mario Viola lanciano all’amministrazione Di Salvatore delle proposte per cercare di arginare la furia del mare che sta avanzando sempre più sulla costa truentina riducendo l’ampiezza dell’arenile.

«Nel corso degli anni – ha spiegato Viola – si sono spesi milioni di euro per il ripascimento morbido di diversi tratti di arenile sia a Martinsicuro che a Villa Rosa, i cui risultati sono però stati vanificati, poiché le ultime mareggiate hanno divorato tonnellate di sabbia».

Quattro milioni e 700mila euro sono stati spesi nel 2006 (grazie a fondi regionali) per riconsegnare al litorale di Villa Rosa centro la sabbia dragata dal fondo del mare, mentre altri 4 milioni e 500mila euro sono stati stanziati per completare gli interventi nello stesso tratto.

Ma con l’arrivo dell’inverno e delle prime mareggiate la spiaggia sta arretrando di nuovo in maniera preoccupante. «Non ci sono all’orizzonte ulteriori fondi nazionali e regionali per bloccare il fenomeno erosivo a Villa Rosa Sud e Martinsicuro Nord – ha proseguito Viola – ma ci sarebbe una grande opportunità che il Comune di Martinsicuro attualmente non coglie: l’utilizzo dei fondi comunitari erogati sulla base della certificazione Emas: presentando progetti di riqualificazione ambientale è possibile ottenere finanziamenti a fondo perduto. Ma per poter fare ciò è necessario impiegare tecnici altamente specializzati che siano in grado di preparare i progetti: tecnici che si preoccupino esclusivamente di fare l’interesse dell’ambiente e che non siano legati ai carri dei partiti. Già un anno di mandato amministrativo è trascorso, e non si può perdere ancora tempo».

Ma quali sono i progetti che i Verdi propongono di portare avanti all’amministrazione Di Salvatore?

Le proposte sono molteplici e quasi tutte necessitano di una collaborazione fra più enti, come le Regioni Abruzzo e Marche, il Comune di San Benedetto e l’Autorità Interregionale del Bacino del Tronto. In primo luogo c’è la proposta a riutilizzare i materiali di deposito che dai fiumi si raccolgono sul fondo delle dighe di Scandarello e Talvacchia, e che una volta dragati non vengono ributtati a valle per riprendere a scorrere fino a valle contribuendo al ripascimento naturale delle spiagge limitrofe alla foce del Tronto, come invece avveniva in passato.

Per i Verdi è essenziale inoltre la messa in sicurezza della città di Martinsicuro da catastrofiche alluvioni mediante la realizzazione di “casse di espansione” lungo l’asta fluviale del Tronto da Ascoli alla foce, e di canali di riserva verso il mare.

Per gli interventi specifici da effettuare sul territorio comunale, Viola invece suggerisce di abolire la pulizia delle spiagge mediante la fresatura e l’aratura della sabbia «che insieme ai rifiuti portano via tonnellate di sabbia contribuendo ad assottigliare l’arenile e ad esporlo maggiormente all’erosione»; meglio utilizzare mezzi con bracci meccanici che raccolgano solo la spazzatura: il tempo impiegato nella pulizia sarà maggiore ma si preserverà la sabbia dell’arenile. Essenziale poi insieme a questo intervento per il candidato consigliere alle regionali è la tutela del Biotopo costiero, che attraverso le dune permette alla spiaggia di resistere al fenomeno erosivo. «Provate a guardare il biotopo al centro di Martinsicuro: è l’unica zona dove la spiaggia non è arretrata – ha concluso Viola – mentre il mare ha divorato i tratti adiacenti a nord e sud dove invece non sono presenti le dune e la vegetazione».

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