GROTTAMMARE – Giacomo Pomili, in arte “Il Tarpato” (1925 – 1997), comincia a dedicarsi alla pittura fin dalla metà degli anni ’60 dopo essere stato colpito da una grave malattia.
E’ forse in quel momento che scopre un talento artistico che lo porterà a creare numerose e significative opere pittoriche.
Il “Tarpato” ha ricevuto molti riconoscimenti in campo internazionale: “Il Campidoglio d’oro” a Roma, “Le coppe d’argento” per la migliore pittura naïf a Malta (1974), “Il medaglione d’argento” del premio oscar ’75 di Roma.
Nel 1975 smette di partecipare a mostre e concorsi e si limita ad esporre i suoi quadri in un suo locale sito in Piazza Peretti a Grottammare, dove ancora oggi è possibile ammirarli grazie alla nipote Antonella.
Entro il prossimo anno dovrebbero iniziare i lavori per allestire un museo dedicato all’artista. Esso sarà collocato vicino al museo Fazzini.

Grottammare dal 1994, gli rende omaggio con la stampa di alcuni calendari che riproducono le sue opere principali. Anche quest’anno i curatori dell’iniziativa, la giornalista Tiziana Capocasa, l’assessore alla Cultura Enrico Piergallini, il fotografo Dino Cappelletti e la nipote dell’artista Antonella, hanno fatto del loro meglio per commemorarlo.
Abbiamo scelto come copertina l’opera intitolata “La buona stella”, – afferma Tiziana Capocasa curatrice del Calendario – augurandoci, in questo momento di crisi mondiale, che ci sia un po’ di speranza per l’anno che verrà. Attraverso questo calendario abbiamo cercato di trasmettere l’arte e la poesia che il Pomili metteva nelle sue opere; potremmo considerarlo come il protettore del Borgo Antico di Grottammare, perché qui aveva trovato il suo angolo di Paradiso.

Il calendario sarà disponibile nelle librerie.

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