SAN BENEDETTO DEL TRONTO – S’era persino pensato che il Menestrello di Duluth, l’estate scorsa, potesse suonare live proprio a San Benedetto: non si è riusciti nell’impresa, però la musica immortale di Bob Dylan vale sempre la pena di ascoltarla. Specie se a suonarla in versione jazz sono bravissimo musicisti come il trio di Jamie Saft.

Il tutto andrà in scena (è il caso di dirlo) sul palco del Teatro Concordia, mercoledì 10 dicembre alle ore 21,30. Jamie Saft, pianista, tastierista, musicista tra i più interessanti degli ultimi tempi Jamie Saft si esibirà con Greg Cohen al contrabbasso e Ben Perowsky alla batteria reinventa i brani di Dylan. Il tutto, naturalmente, sotto la direzione del Bitches Brew Jazz Club, associazione che sta portando nella Riviera delle Palme spettacoli musicali tutt’altro che “provinciali”.
Otto sono le composizioni di Dylan scelte da Saft, quasi tutte provenienti dagli albumi meno noti del repertorio di Mister Zimmerman (il vero nome di Bob Dylan), in particolare dai dischi degli anni Settanta. L’approccio del trio è asciutto e diretto: su strutture semplici, blues, il pianismo di Saft (che si ascolta anche all’organo hammond) è essenziale, calibrato sul peso di un’efficacia mai invadente, perfettamente assecondato da una sezione ritmica collaudata e molto sensibile come quella composta da Cohen e Perowsky.

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