SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ l’ultimo che ha mollato, ma lui si schernisce: «Abbiamo perso tutti quanti, è una sconfitta che ci deve far tornare con i piedi per terra». Ottavio Palladini commenta con amarezza il pesante passivo rimediato a Legnano: «Stavamo per pareggiare, avevamo avuto buone occasioni con Forò e la traversa con Olivieri, nella ripresa ci siamo disposti con il 4-4-2 e le cose sembravano andare meglio, invece poi abbiamo dato al Legnano l’occasione di segnare altre due reti. C’è poco da dire: occorre rimboccarsi le maniche e dare tutto, correre il più possibile, perché questa era la caratteristica di questa squadra. Adesso ci aspettano Pro Patria e Reggiana, due gare difficili dove dobbiamo cercare di fare più punti possibili, poi tireremo le somme del girone di andata».

Ivan Dazzi è finito anche lui fra gli imputati: dopo tredici partite senza macchia, negli ultimi due incontri ha commesso anche lui degli errori, tanto da essere citato anche da mister Piccioni nel dopo partita per una incertezza nell’uscita che ha determinato il 2-0: «Sono due partite che non gira come in precedenza, occorre capire quali sono i nostri errori, oltre che ad un pizzico di sfortuna. Dobbiamo guardarci in faccia e riflettere, perché da difesa insuperabile siamo diventati colabrodo. A mio parere è uan questione mentale. Una piccola flessione può capitare, a me per primo: forse come siamo usciti dalle difficoltà di inizio hanno ci siamo rilassati».

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