SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Blitz dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile coordinato dal tenente Massimo Di Lena con ingente sequestro (ottanta quintali) di pericolosi “botti di Capodanno” stoccati illecitamente in un casolare di zona Valle del Forno. L’operazione ha anche portato all’arresto di due fratelli italiani, uno dei quali è titolare di una ditta che commercializza fuochi pirici.
I DETTAGLI DELL’OPERAZIONE Nella tarda nottata di venerdì i Carabinieri della compagnia del capitano Giancarlo Vaccarini hanno concluso le indagini protrattesi durante il pomeriggio precedente, quando dopo alcune segnalazioni di movimenti sospetti i militari hanno cominciato a tenere d’occhio i dintorni della Valle del Forno, nel quartiere Ponterotto. Dopo alcune ore di appostamento, è stato individuato un casolare in costruzione disabitato dove erano stipate una grande quantità di casse con fuochi pirotecnici. La maggior parte dei “botti” appartiene alle categorie IV e V, di notevole pericolosità. Le condizioni di conservazione erano pessime, anche considerando l’immediata vicinanza di alcune abitazioni e il rischio di esplosioni.
Il casolare si trova in una zona campestre e poco illuminata. Facile immaginare come siano state difficili le verifiche nel sopralluogo. Poco dopo e poco distante i Carabinieri hanno dapprima trovato quattro container chiusi con altri ingenti quantitativi di botti di fabbricazione cinese, per un totale di oltre 500 colli di materiale e circa 40 quintali di polvere pirica.
IMMEDIATI GLI ARRESTI Sempre nella serata sono partite indagini a tambur battente da parte dell’Arma, fino a individuare e arrestare i due fratelli. Si tratta di C.T., 57 enne residente nel teramano, e di V.T., 62enne pregiudicato residente in un paese collinare dell’hinterland sambenedettese. L’arresto è avvenuto in flagranza di reato, per illecita detenzione e stoccaggio di materiale esplodente. Su disposizione del magistrato di turno della Procura di Ascoli, dottor Umberto Monti, i due sono stati sottoposti al regime di arresti domiciliari.
C.T. è anch’egli pregiudicato ed è un imprenditore del settore dei giochi pirici. Ha precedenti specifici visto che già nel maggio scorso era stato segnalato alla Procura dai Carabinieri, sempre per via di un ingente sequestro di materiale pirotecnico stoccato illecitamente.
Questa operazione ha visto uno dei sequestri di fuochi pirotecnici più consistenti di sempre nella zona di San Benedetto e sancisce l’avvio delle operazioni di prevenzione sui “botti di Capodanno”. Sono in corso ulteriori accertamenti per individuare eventuali collegamenti con altri rinvenimenti di questa tipologia.

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 17:42

Fra mattino e pomeriggio di sabato sono continuate le operazioni dei Carabinieri sul luogo del rinvenimento del materiale pirico, in zona Valle del Forno a San Benedetto. Nei pressi del casolare è stato trovato un ulteriore deposito abusivo con nuove grandi quantità di “botti” illegali, delle stesse categorie di pericolosità.

I primi accertamenti, ancora in corso nel pomeriggio di sabato, riconducono questo secondo ritrovamento alla stessa proprietà, ovvero ai due soggetti arrestati venerdì notte. Le prime stime fatte dall’Arma quantificano in oltre mille i colli ritrovati, per un totale di oltre 80 quintali di materiale pirico.

Nel frattempo i primi 40 quintali ritrovati e sottoposti a sequestro penale sono stati rimossi e messi in sicurezza.

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