SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ricordate l’ipotesi progettuale mutuata da Riccione, riguardante il tunnel di parcheggi affittabili sotto l’arenile fra la Rotonda Salvo D’Acquisto e via San Giacomo a Porto d’Ascoli?
Ebbene, registriamo un parere negativo sul progetto da parte di un personaggio della vita pubblica cittadina, Paolo Perazzoli, che dell’attuale sindaco Giovanni Gaspari è collega di partito ed è stato collega nella giunta comunale di fine anni ’90.
Questo è il pensiero dell’ex sindaco, ora segretario regionale di Confesercenti, associazione di categoria impegnata in questi giorni in incontri con l’amministrazione comunale per la concertazione sul nuovo Piano di Spiaggia.
«Credo che sia un’opera inattuabile e impraticabile. Sarebbe costosa, molto costosa, e comporterebbe problemi di natura giuridica», La situazione di quella fascia anomala di lungomare, infatti, è determinata non solo dal fatto che è l’unico tratto in cui ci sono costruzioni residenziali e alberghiere immediatamente a ridosso della spiaggia e sul lato est della strada costiera, ma anche dalla presenza di proprietà private sull’arenile. In più, lo sviluppo urbanistico stile anni ’70 ha ottenuto come risultato una strada stretta, con parcheggi su due lati, niente marciapiedi, poco adatta alla mobilità ciclabile.
Che fare? Per Perazzoli l’ipotesi ventilata in questi mesi da Gaspari e dall’architetto Luigina Zazio non è attuabile. Il segretario di Confesercenti lo dice senza polemica: «Visto che il nuovo Piano di Spiaggia non sarà attuabile concretamente prima del 2010, non manca certo il tempo per discutere sui vari temi. Dagli chalet storici, alle concessioni sui due lungomari, fino a quella fascia fra la fine del lungomare e l’ultima concessione balneare. Pensiamo alla viabilità di via San Giacomo, pensiamo piuttosto a una pista ciclabile da fare sulla strada, e non sulla spiaggia».
Eppure a Riccione l’hanno fatto, un lungomare con i parcheggi interrati in un tunnel sotterraneo parallelo all’isola pedonale. Sicuro, avveniristico, che tanto ha affascinato l’amministrazione comunale sambenedettese, ma anche costoso.
Perazzoli sottolinea: «Se prendiamo l’esempio di Riccione, bisogna dire che lì il tunnel è stato fatto sotto il lungomare, mentre qui vorrebbero farlo sotto la sabbia. In Romagna i posti auto realizzati sono stati venduti a decine di migliaia di euro, gli acquirenti poi sono stati tutti alberghi dalle quattro stelle in su, che sono aperti tutto l’anno. Qui non ci sono questi presupposti».

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