SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «La Regione Marche ha deciso, giustamente, di affidare la direzione della Riserva all’unico soggetto che si era sempre battuto per evitare la cementificazione della Sentina e per ottenere il riconoscimento di oasi naturalistica». I Circoli Legambiente di Ascoli e di San Benedetto, rispondono alle dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente Claudio Sesto Travanti.
Le associazioni inviano una nota stampa e precisano: «Non abbiamo alcuna intenzione di farci trascinare in una sterile polemica politica da parte di chi, come l’assessore Travanti, è alla disperata ricerca di visibilità in vista delle prossime elezioni amministrative. Volevamo soltanto rispondere ad alcune affermazioni calunniose e assolutamente gratuite dell’assessore. Anzitutto la gestione della Sentina non è stata data alle associazioni ambientaliste per pagare una presunta “cambiale politica“, come Travanti ha affermato».

«Travanti – continua la nota – pretende che la direzione della Sentina venga affidata proprio a chi ha sempre osteggiato la Riserva proponendo i progetti più assurdi, dal campo da Golf all’ippodromo. Oggi, grazie alle battaglie delle associazioni ambientaliste, e in primis di Legambiente, la Riserva Naturale è finalmente una realtà».

Ma i Circoli di Legambiente ricordano anche la gestione dell’Oasi faunistica, e le iniziative attuate: «Dalla pulitura dell’area, alle tante iniziative svolte da Legambiente Ascoli e San Benedetto e dalla Lipu, per non parlare della vigilanza (grazie alle nostre Guardie Giurate Volontarie). Se oggi la Sentina sta riacquistando finalmente un aspetto decente, lo si deve all’opera di sensibilizzazione svolta nel corso degli anni dai due circoli. Purtroppo con rammarico constatiamo che attualmente la direzione della Sentina non viene messa in grado di operare perché da parte del Comune di Ascoli, proprietario dell’ area, e in particolare l’assessore Travanti, c’è un atteggiamento, a dir poco, ostruzionistico. Il Comune di Ascoli, infatti, non ha mai veramente digerito la Riserva, e ancora oggi la considera un impedimento rispetto alle mire speculative sull’area. Le uniche iniziative che si riescono a svolgere sono quelle in cui non è prevista un’autorizzazione da parte del Comune di Ascoli, come ad esempio i due campi di lavoro volontario estivo svolti nel 2007 e nel 2008 oppure Operazione Spiagge e Fondali Puliti, Operazione Fiumi, Bici in Sentina . In conclusione – si legge nella nota – invitiamo l’assessore Travanti a informarsi meglio quando scrive i suoi comunicati stampa, e a occuparsi seriamente dei numerosi problemi del nostro territorio, invece di criticare chi, come noi, si batte ogni giorno per vivere in un ambiente più pulito e più a misura d’uomo».

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