SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – Droga e camorra da Napoli in Val Vibrata. La maxioperazione “Notti Bianche” della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli su un traffico di droga ha avuto ripercussioni anche nel teramano, con l’arresto di una donna di Sant’Egidio, Gabriella Travaglini, e di un uomo di Mosciano, Giuseppe Cacciapuoti, trovati con 60 grammi di sostanze stupefacenti. Nell’abitazione della donna le forze dell’ordine hanno trovato un bilancino di precisione e diverse dosi pronte per lo smercio.

Nell’ambito dell’operazione, condotta dai Carabinieri di Santa Maria Capua Vetere, sono state emesse 41 ordinanze di custodia cautelare in carcere – con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga – che interessano le province di Napoli, Caserta, Taranto, Salerno, Teramo e Reggio Calabria.

L’organizzazione è risultata capeggiata da Fortunato Tagliatela, sovrintendente della Polizia Ferroviaria di Napoli, già da tempo sospeso dal servizio e in carcere con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga.

Coinvolte nella vicenda anche due guardie giurate originarie di Giugliano (un comune a nord di Napoli) ma in servizio a Teramo.

La droga, principalmente cocaina e marijuana partiva da fornitori residenti a Giugliano e attraverso gruppi facenti parte della stessa famiglia ma dislocati in diverse parti della penisola veniva poi spacciata al dettaglio tra Giugliano, Salerno, e nelle province di Caserta e Teramo.

L’attività investigativa delle forze dell’ordine, avviata nel marzo 2007 con l’arresto di alcuni esponenti del clan di Augusto Bianco, collegato al clan dei Casalesi, ha permesso di monitorare alcune persone residenti nella provincia di Caserta che si rifornivano a Giugliano, nel napoletano. Intercettazioni telefoniche e pedinamenti hanno portato i carabinieri ad eseguire oggi 38 arresti su 41 destinatari di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, al sequestro di sostanze stupefacenti (1,193 chili di cocaina, 1,203 chili di marijuana e 18 grammi di hashish) e di 26 mila euro circa in contanti, e 13 arresti.

Ora si continua ad indagare per accertare la presenza di eventuali altri complici dell’organizzazione e per ricostruire i vari passaggi della droga che dal napoletano arrivava nel teramano per essere smerciata in Val Vibrata e sulle località della costa.

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