SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’anniversario dell’affondamento del motopeschereccio Rodi, il 23 dicembre, diventa la giornata del ricordo di tutte le tragedie del mare subite dalla città di San Benedetto nel corso della sua storia, fino all’ultima che ha coinvolto il Rita Evelin.

Per questa prima edizione della “commemorazione unitaria” è stato mantenuto il titolo “L’approdo negato” proposto lo scorso anno dal Circolo dei sambenedettesi per una più specifica commemorazione: le venti vittime del 1957, decedute a causa dell’affondamento dei pescherecci “Malfizia” e “Madonna San Giovanni”.

Il programma per il 23 dicembre prevede alle ore 11 la deposizione di una corona presso le lapidi al molo nord del porto. Alle ore 17,30 la messa celebrata dal vescovo Gervasio Gestori nella cattedrale della Madonna della Marina, e alle 21, all’Auditorium comunale di viale De Gasperi, una relazione sulla storia delle vittime del mare, a cura del professor Renato Novelli, e la lettura di poesie in dialetto, a cura della compagnia “Ribalta picena”, in collaborazione con il Circolo dei sambenedettesi. La commemorazione si chiude con il concerto dei Marecanto. L’ingresso sarà gratuito.

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