ASCOLI PICENO- Sbagliare volutamente è “dis-umano” perseverare è da….denuncia penale. Ma queste considerazioni filosofiche che hanno spinto il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno ad agire nei suoi confronti, non sembrano aver turbato più di tanto l’allegro imprenditore che, in barba al Fisco, scorrazzava in lungo ed in largo per l’Europa a bordo di una Ferrari da sballo, il modello “Ferrari F 430 coupè”.

Il nostro ha fatto dell’evasione totale una vera e propria missione. Nel 2007 le Fiamme Gialle segnalano agli Uffici Finanziari competenti la sottrazione di ben 46 milioni di euro. Denunciando il rappresentante legale dell’impresa per i reati di “omessa dichiarazione” e di “occultamento dei documenti contabili” di cui al Decreto Legislativo n. 74 del 2000 .

Vista l’entità della somma gli agenti della Finanza hanno voluto vederci più chiaro e dopo altre attente indagini condotte con i così-detti “metodi incrociati” sono venuti alla luce altri 11 milioni 60 mila euro per un totale complessivo di 57 milioni di euro. L’imprenditore operante nel settore della lavorazione, recupero e commercio di rottami ferrosi e metallici è stato così denunciato questa volta penalmente in base all’articolo 5 per “Omessa dichiarazione” del Decreto Legislativo n.74/2000. Ora per lui si prospetta un salto di qualità poco lusinghiero passando da spregiudicato a “pregiudicato”.

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