SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Umiltà, piedi per terra, rabbia. Tre sensazioni che Filippo Forò e capitan Fabio Tinazzi, gli unici giocatori rossoblu che si sono presentati in sala stampa, cercano di focalizzare come reazione seguente alla sconfitta casalinga con il Venezia. Che è stata meritata, tanto che i veneti sono parsi, dopo la cura Cuoghi, totalmente rigenerati, e la miglior formazione incontrata dai rossoblu in campionato.
Filippo Forò, che con un gran gol aveva rimesso in parità l’incontro, recrimina: «E’ meglio non segnare, se poi bisogna perdere o pareggiare all’ultimo secondo, come già successo a Ravenna. Il gol comunque, lo dedico a mia madre, che oggi compie gli anni».
Secondo il centrocampista marchigiano «rispetto al solito c’è mancata la giusta cattiveria, mentre nella ripresa abbiamo sofferto molto e forse ci siamo aiutati poco. Non è un fatto di cattiva forma, tra l’altro durante la settimana il mister ci aveva parlato molto sulle difficoltà di questa gara. E’ vero, forse conveniva aspettare di più piuttosto che illudersi di vincere, ma forse dovevamo, semmai, saper attaccare meglio. Non abbiamo preso la partita sottogamba: in settimana avevamo parlato molto di questa squadra, che non merita la classifica che ha. Adesso abbiamo dentro tanta rabbia: riabbasseremo la testa e metteremo in campo quella determinazione che oggi è mancata».
Secondo Tinazzi, invece la Samb «non ha affrontato la partita nella maniera giusta, quando fino ad una settimana fa ci siamo espressi al meglio, ma forse, inconsciamente, abbiamo sottovalutato il Venezia, sicuramente la migliore squadra incontrata al Riviera. La sconfitta forse va letta però nel nostro atteggiamento: prima eravamo in fondo alla classifica e avevamo fame di punti per risalirla, forse ci siamo rilassati. Troppe ammonizioni? E’ vero, ma quando si è in campo si gioca senza pensare alle diffide».

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