GROTTAMMARE – «Che Guevara era un attento lettore, per esprimersi come l’autore di questo libro, un lettore attivo che interrogava i testi», spiega Lucilio Santoni, curatore della serata, riferendosi al libro di Julio Miguel Llanes López, “ Il Che tra la letteratura e la vita. Note per il cuore e per la memoria”.E proprio su questo tema verterà l’incontro di lunedì 1 dicembre, dalle 21,30 presso la biblioteca Rivosecchi, ad ingresso gratuito, per la rassegna “I lunedì d’autore”, che vedrà la presenza proprio dello scrittore Julio Miguel Llanes López.

L’incontro si incentra su una ricerca durata alcuni anni, nella quale Llanes López ricostruisce «un aspetto meno noto del Che: il suo rapporto con la letteratura. La vita del rivoluzionario latinoamericano viene ripercorsa attraverso le testimonianze e i documenti che ricostruiscono la natura di questo rapporto permettendoci di guardare da un punto di vista privilegiato la formazione e l’evoluzione del suo pensiero. Le letture e le scritture di Guevara vengono analizzate nella loro relazione con la vita concreta, con i viaggi, con la rivoluzione a Cuba, in Congo, in Bolivia … vicende ed episodi come tessere di un mosaico. Ne emerge una visione più complessa della figura di Guevara, arricchita da una dimensione umana integrale, lontana dagli stereotipi del santino rivoluzionario: Che Guevara era un attento lettore, per esprimersi come l’autore di questo libro, un lettore attivo che interrogava i testi. Aveva una capacità critica rivolta tanto ai libri quanto alla realtà che lo circondava, una disponibilità a mettere ogni cosa in discussione senza preconcetti».

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