SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo quello sulla mobilità dolce San Benedetto incrementa il suo palmarès con un altro riconoscimento a livello nazionale legato, anche questo, all’impatto ambientale. Si tratta del premio come “Comune Riciclone”, accordato da Legambiente, e si riferisce all’incremento di un 4,2% ottenuto dal centro urbano piceno nella raccolta differenziata “porta a porta”.

I risultati comunicati dalla PicenAmbiente parlano chiaramente in positivo. In un solo anno nel Comune si è passati dal 21.5% di raccolta nel 2007 al 25,7% dell’anno in corso che si traduce in un aumento del 4,2%. Il traguardo è quello di giungere ad un 45% entro il 2010 così evitare la tassa Regionale aggiuntiva per risultati mancati ed allo stesso tempo coprire i costi della Tarsu del 17% dovuto principalmente all’aumento dei dazi imposti dalle discariche tipo quella di Relluce.

A presentare i dati ed illustrare le strategie future Paolo Canducci, assessore all’Ambiente, Claudio Benigni,  presidente della Commissione Ambiente, Andrea Marinucci consigliere comunale dei Verdi e Maurizio Pallante, tra i fondatori del CURE (Comitato per Uso Razionale dell’Energia) e tra i massimi esperti in materia. Canducci esprime soddisfazione ed annuncia :«Questo riconoscimento non è che un punto di partenza. Per la “Settimana Europea dedicata alla Riduzione dei Rifiuti” che si svolge dal 22 al 30 novembre abbiamo in mente di incentivare la raccolta diminuendo la quantità».

Per raggiungere l’obiettivo si inizierà con il coinvolgere un maggior numero possibile di esercizi commerciali, in particolar modo quelli della grande distribuzione, con la creazione di un “angolo della distribuzione” per l’erogazione di prodotti alimentari alla spina tipo latte, pasta, riso, alla stregua di quello per il latte sperimentato con successo in Viale de Gasperi e davati alla scuola Alfortville.

Tra le altre iniziative tese a limitare la quantità di rifiuti non biodegradabili l’accordo con la PicenAmbiente per la creazione, presso la sede di Monte Renzo, di uno spazio del “Riuso” dove chiunque abbia in mente di disfarsi dell’elettrodomestico o di qualsiasi altro suppellettile datato ma ancora funzionante può lasciarlo in custodia al servizio di chi potrebbe farne ancora uso senza nessun costo.

Dai primi mesi di marzo 2009  il servizio della raccolta porta a porta dell'”umido”, della carta e del multimateriale sarà esteso all’intero hinterland urbano dividendo la città in sette zone a ciascuna delle quali sarà assegnato un giorno della settimana nel quale, operatori della PicenAmbiente, passeranno casa per casa a consegnare gli appositi sacchetti.

Maurizio Pallante, nel suo intervento, si è preoccupato di sottolineare il problema dello spreco di energia dovuto in maggior parte ad una edilizia in molti parti del paese troppo antiquata o costruita secondo criteri sbagliati: «Non è un mistero- sottolinea Pallante- che nella maggioranza dei nostri edifici, siano essi pubblici o privati, si potrebbe risparmiare in media il 13% di combustibili e produzione di calore vario con costruzioni che tengano conto delle nuove esigenze in materia di risparmio energetico».

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