GROTTAMMARE – Si torna a parlare della polemica sorta lo scorso anno, quando Renato Curcio, ex leader delle Brigate Rosse, è stato ospite a Grottammare per parlare di precarietà nel mondo del lavoro.

Così, solo la maggioranza approva il Regolamento per la concessione in uso a terzi dei teatri comunali, il punto dell’ordine del giorno più dibattuto del consiglio comunale di mercoledì 26 novembre.

L’assessore alla cultura Enrico Piergallini ha definito il documento «un atto formale che istituisce un sistema teatrale a Grottammare, composto dai tre centri di produzione culturale quali sono la sala Kursaal, il Teatro dell’Arancio e il Teatro delle Energie. Occorreva quindi uno strumento che disciplinasse in maniera uniforme il loro utilizzo. Il regolamento si basa sul principio dell’estrema apertura: non solo verso i contenuti delle proposte, ma anche verso i soggetti richiedenti». Nel regolamento sono quindi precisati i diritti e le responsabilità del concessionario e prevede che la concessione può essere rilasciata a rimborso spese totale, a rimborso agevolato oppure a titolo totalmente gratuito. In questi ultimi due casi, individua gli organismi preposti a tali valutazioni.

Al regolamento risponde un emendamento del consigliere Raffaele Rossi del Pdl, che riguardava l’esclusione, dalle categorie ammesse all’utilizzo dei teatri con contributo agevolato o a titolo gratuito, di quei soggetti che hanno subito condanne penali, che potrebbero richiederlo solo a pagamento. L’emendamento è stato rigettato con i 14 voti  della maggioranza, 3 “no” dal Pdl e una astensione di Grottammare Futura.

Il consiglio comunale si era aperto con il punto sull’assestamento generale di Bilancio. Un adempimento previsto dal Testo unico degli enti locali, come ha premesso il consigliere delegato al Bilancio, Alessandro Rocchi, nell’illustrare l’argomento, da eseguire entro il 30 novembre di ogni anno, termine oltre il quale non si può procedere a variazioni di bilancio. Sono state quindi elencate le varie modifiche per lo più originate da  passaggi di fondi da un capitolo all’altro, come per esempio, tra le maggiori entrate, tanto per citare le voci più consistenti, il contributo versato dallo Stato per mancato gettito ICI  (490 mila euro) al quale però fa riscontro, tra le minori entrate, la quota dei mancati incassi ICI (510 mila euro), a seguito dell’abolizione dell’imposta sulla prima abitazione.  La votazione ha espresso il “sì “ della maggioranza e il “no” di entrambi gli schieramenti di minoranza.

Unanime, invece, la votazione sulla modifica del Regolamento generale delle entrate comunali: un adeguamento obbligatorio alla normativa nazionale introdotta con l’ultima Finanziaria, ad eccezione di due nuove disposizioni, tra cui quella che stabilisce le modalità di rateizzazione e dilazione del pagamento, su istanza del debitore (art. 17).

Maggioranza e minoranza nettamente divisi sull’ultimo punto, quello conclusivo dell’iter di variante al Prg e al Piano di lottizzazione convenzionata prevista nei pressi della chiesa Madonna della Speranza. La votazione, replicando gli esiti di tutti i passaggi precedenti, ha confermato i “no” di Grottammare Futura e Pdl e l’approvazione di Solidarietà e Partecipazione.

In merito all’interrogazione presentata dai consiglieri del gruppo Popolo delle Libertà sui gradini di piazza Fazzini e corso Mazzini, il consigliere Giuliano Vagnoni, che l’ha esposta al consiglio, si è detto “parzialmente soddisfatto” dalla risposta del sindaco Luigi Merli e in attesa di futuri riscontri su eventuali modifiche strutturali.

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