SAN BENEDETTO DEL TRONTO – CittadinanzAttiva lancia un forte allarme sul caso Ballarin che, recita una nota dell’associazione, «rappresenta la punta dell’iceberg per ciò che concerne il rispetto di partecipazione e trasparenza delle pubbliche Amministrazioni; non appena questa Amministrazione aveva delineato l’obiettivo della dichiarata somma di 10 milioni di Euro messa a disposizione, a mezzo stampa, dalla Fondazione, questa Associazione ha divulgato ad oltre 120 Associazioni le motivazioni di una operazione metodologicamente scorretta, consapevoli di operare su un terreno sottoposto alle normative previste dal Demanio. Non siamo stati gran che creduti, anzi, sotto certi aspetti, visti come di fastidio così come avviene nelle occasioni dove non si deve disturbare il conduttore».

Ora, secondo CittadinanzAttiva, «continua comunque a stupire il chiaro ed incredibile interesse nel voler “a tutti i costi” realizzare un qualcosa, di cui solo pochissimi forse sanno, nel Ballarin e dintorni».

Il vincolo di inalienabilità, secondo l’associazione, non sarebbe minimamente aggirabile. «Non si comprende proprio cosa abbia votato il Consiglio Comunale quando oggi formalmente afferma di delegare il Sindaco a compito esplorativo tenuto conto che l’area è sottoposta a vincolo giuridico. I nostri giovanissimi legali della rete “Giustizia per i Diritti”, unica rete di Cittadinanzattiva nella Regione Marche, ci hanno confermato che allo stato attuale giuridicamente non c’è via di uscita a meno che, questo Governo, nella prossima Finanziaria, non proponga una norma che liberi le aree demaniali per fini privati».

La conclusione di CittadinanzAttiva è questa: «Comunque andranno le cose, nella “operazione Ballarin”, rimane ferma la negata democrazia, lo scavalcamento dei ruoli, soprattutto quello del Consiglio Comunale, il tentato mancato rispetto delle leggi, la mancata trasparenza sulla “cosa” che pioverà dall’alto, la mancata visione d’insieme della città. salvo quel continuo riferimento all’area portuale da riqualificare e alla quale si imputa e enfatizza il ruolo di volano per l’economia locale, ma, anche qui c’è un “piccolo” particolare: se non interverranno negli anni a venire forti ripensamenti da parte di svariati Enti statali, quell’area è intoccabile quanto e forse più del Ballarin».

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