SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Abbiamo scritto, nel corso dell’ultimo mese di settembre, al Presidente della Provincia, al Sindaco di Ascoli Piceno, all’onorevole Luciano Agostini e al Prefetto e alla Procura della Repubblica di Ascoli con un unico risultato: il nulla di fatto»: così gli ex dipendenti della «non più concessionaria Fiat Autolelli» ritornano sulla loro annosa vicenda, che li vede creditori per alcune mensilità e anche per la liquidazione nei confronti della Autolelli, che nel frattempo, usufruendo di una particolare deroga della legge anti-usura (reiterata però più volte), ha di fatto bloccato i pagamenti.
«Abbiamo infatti chiesto che venisse fatta luce sul fatto di come mai all’Autolelli fossero stati concessi quattro anni di proroga, quando la Legge Antiusura cita espressamente che a favore dei soggetti che abbiano richiesto la concessione del mutuo, è prevista la sospensione fino ad una massimo di 300 giorni, dei termini degli adempimenti amministrativi per il pagamento dei ratei e mutui bancari ed ipotecari – continuano gli ex dipendenti.
«Per questo, ci richiediamo: “Come mai, ancora ci troviamo a questo punto?” Comunque per una delusione ricevuta, siamo rallegrati per la solidarietà espressa sia dai giornali e giornalisti, sia dalla gente comune, le quali essendo persone come noi, lavoratori che sanno cosa significa il dover rimanere senza stipendio, senza liquidazione, dopo aver sgobbato una vita e collaborato attivamente alla crescita dell’azienda in cui hai lavorato, sanno cosa significa quello che significa».
In riferimento ad una nostra intervista a Mario Lelli, titolare della concessionaria, i lavoratori rispondono che «addirittura ci si sente additati dal titolare come principale causa della fine dell’attività, e ha il coraggio di dire che avrebbe fatto bene a licenziare alcuni dipendenti almeno tre anni prima. Per noi questa è stata una rovina! Certo la speranza è l’ultima a morire, ma qui visto come stanno andando le cose, sembra sia già stato fatto anche il funerale. Ma noi questa volta non molleremo, infatti saremo presenti in tribunale il 2 dicembre» giorno in cui, con ogni probabilità, il Tribunale di Ascoli dovrà prendere una decisione circa il ricorso dell’Autolelli e, infine, sbloccare – nel bene, si spera, o nel male – una situazione paradossale.

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