Da Riviera Oggi numero 753 in edicola

CUPRA MARITTIMA – È stato portato a termine nei giorni scorsi il sesto progetto Parnaso, finanziato dalla Regione Sardegna, che mira alla riqualificazione professionale degli operatori museali. È stata la cooperativa Idrea di Cupra Marittima che, curando le ore di stage previste dal corso, si è occupata di far ammirare agli operatori in questione le risorse culturali che caratterizzano il Piceno ed il Fermano.

A conclusione di questa esperienza chiediamo agli operatori di Oristano, quali differenze hanno riscontrato tra la realtà marchigiana e quella sarda: «I nostri amministratori sono più sensibili. Da noi, ad esempio, gli edifici che ricoprono una certa importanza storica non vengono venduti ai privati ma sono acquistate dai Comuni, proprio per tutelarli».

«Nel Piceno, secondo noi – aggiungono i ragazzi – c’è una carenza a livello di organizzazione e manutenzione del circuito culturale, rispetto a quello turistico-ricettivo che invece è molto curato, inoltre dovreste puntare di più sulla promozione».

Chiediamo un esempio: «Un’idea è inserire tra la segnaletica autostradale, la cartellonistica che indichi la presenza di determinate luoghi di interesse, in modo che chi viaggia sappia dove recarsi per ammirare le caratteristiche della zona».

Parlando di risorse economiche a disposizione della cultura, emerge una chiara realtà estesa a tutta l’Italia: «Servono leggi che agevolino questo settore: noi rappresentiamo 900 operatori museali sardi che vanno avanti con contratti che vengono rinnovati ogni 3 o 6 mesi, non sono queste le condizioni in cui poter lavorare serenamente».

Conclude il presidente di Idrea, Andrea Mora: «Mi auguro che anche la Regione Marche faccia fare un corso di questo tipo agli operatori museali della nostra zona, per riqualificare il territorio».

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