GROTTAMMARE – Una bella esperienza: giovedì 13 novembre nella classe 4° D della scuola primaria “Giuseppe Speranza” di Grottammare la signora Claudia Zappasodi ha raccontato agli alunni la storia di Casa Manuela, che si occupa dei bambini di tutto il mondo che non hanno una famiglia.
«Io e mio marito Gioacchino abbiamo fatto questa scelta di vita per amore di Gesù e perché facciamo parte della Comunità Papa Giovanni XXIII che ha l’obiettivo di “aiutare gli ultimi”» ha detto “mamma” Claudia.
Il tentativo di Claudia e suo marito Gioacchino è quello di essere mamma, papà o fratelli dei bambini che nessuno accoglie. Claudia ha detto che Casa Manuela è stata fondata dieci anni fa, e già nel 1996 avevano adottato un bimbo di otto anni di nome Silvio. Nella comunità ci sono attualmente otto bambini, di cui uno italiano, e quattro adulti.
Claudia ha raccontato che il nome della Casa è stato scelto per ricordare una giovane donna, di San Benedetto, che aveva 26 anni, di nome Manuela. Questa ragazza ha fatto testamento, con il quale devolveva i suoi beni in caso di morte per una metà all’istituto Santa Gemma, e per l’altra alla casa di Claudia e Gioacchino. Dopo un mese Manuela è morta in un incidente stradale: il suo testamento è stato ritrovato, e tutto si è compiuto come lei voleva. Per questo motivo Claudia e suo marito hanno dedicato il nome della casa a Manuela.
L’incontro con “mamma” Claudia si è svolto per un progetto scolastico degli alunni della classe 4° D.

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