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CUPRA MARITTIMA – Per l’ultima settimana di novembre il Cinema Margherita propone un doppio appuntamento incentrato sul tema del disagio giovanile, proponendo due film che osservano il problema del lavoro precario e dell’assenza di prospettive che conduce al di fuori della legalità.
I film proposti sono Parole Sante di Ascanio Celestini (giovedì 27 novembre) e Jimmy della collina di Enrico Pau (venerdì 28 novembre).
Quella del 28 novembre sarà una serata particolarmente ricca perché alla proiezione sarà presente anche il regista del film, che in sala parlerà del suo film e di come lo ha realizzato.

«Tratto da un racconto di Massimo Carlotto, il film esprime qualcosa di cui il cinema italiano ha bisogno: uno sguardo deciso e personale. Senza essere un documentario dà la percezione di una verità sociale e generazionale. Intensi Valentina Carnelutti e il protagonista Nicola Adamo. Intorno: veri ospiti di carcere minorile e comunità». (D’Agostini – La Repubblica)

«Il bel film di Enrico Pau non giudica, osserva la rabbia giovanile (…). (…) lo stile è forte e personale, molto alla Truffaut, capace di mordere la vita ma anche affabularci coi sogni. Una bella conferma», ha scritto Porro sul Corriere della Sera.

Jimmy della Collina
è arrivato nelle sale con molte difficoltà, anche se ha avuto già diversi riconoscimenti a prestigiosi festival (ad esempio Locarno), un problema che lo stesso regista ha sottolineato durante un’intervista, infatti parlando della distribuzione ha detto: «Questo è un tasto dolente. In Italia c’è un manipolo di persone che decide cosa dobbiamo vedere. Io appartengo a una generazione che il cinema se lo è preso a forza, non solo metaforicamente ma anche letteralmente: quando organizzavo rassegne nei cineclub ci caricavamo le pizze delle pellicole sulle spalle, anche se comportava tempo e fatica. Era una grande conquista. La questione delle distribuzione è un’emergenza enorme per il cinema di oggi, bisogna ristabilire un minimo di correttezza nella scelta di cosa vada visto. C’è alla base un serio problema politico che non si risolve indirizzando il pubblico verso il facile consumo. Tra l’altro, un pubblico per i film di qualità esiste».
Enrico Pau è «nato nel 1956. Laureato in Lettere, insegna Italiano e Storia. Dopo alcune esperienze come regista e attore teatrale, nel 1980 inizia il sodalizio con Aldo Tanchis insieme al quale scrive una serie di trasmissioni radio, dirette e condotte dallo stesso Pau, per la sede Rai di Cagliari, il cortometraggio “La volpe e l’Ape”, trasmesso da Rai Tre e il documentario “Storie di pugili”, diffuso sulla rete satellitare ‘Planete’ e presentato al Festival internazionale di Dublino. Nel 2001 dirige il suo primo lungometraggio “Pesi leggeri”, presentato in concorso al Viareggio Film Festival 2001 nella sezione “lungometraggi italiani”».

Parole sante: Cinecittà è un pezzo di Roma a ridosso del Grande Raccordo Anulare. Accanto a uno dei primi centri commerciali della capitale quattromila lavoratori precari attraversano ventiquattro ore al giorno il portone di un’anonima palazzina, una fabbrica di occupazione a tempo determinato che sembra un condominio qualunque. Tra loro alcuni operatori telefonici hanno organizzato scioperi, manifestazioni, scritto un giornale e presentato un esposto all’Ufficio Provinciale del Lavoro. Si sono autorganizzati, hanno rischiato e sono stati licenziati. Qualcuno poteva salvarsi e accettare un lavoro pagato 550 euro al mese, ma “noi non siamo mica il Titanic –mi dicono- non affonderemo cantando”. Parole sante! Rispondo io.

Jimmy della collina: Tratto dall’omonimo romanzo di Massimo Carlotto.
Sarroch (Sardegna sud-occidentale) sonnecchia tra le montagne, il mare e il profilo delle alte ciminiere di una raffineria petrolchimica. Jimmy ha quasi diciotto anni e ci vive da sempre con la sua famiglia di operai. Nell’assenza di prospettive e riferimenti condivisi, sente forte e rabbioso il richiamo di un comportamento che lo porta presto fuori dalla legalità. Per lui si spalancano allora le porte del carcere minorile, che lo inghiottono in un abisso di angoscia e violenza.

Inizio proiezione: ore 21.15

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