dal settimanale Riviera Oggi numero 752
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo le recenti votazioni in città per il rinnovo dei direttivi nei comitati di quartiere, personaggi nuovi ed entusiasti si sono affacciati sulla scena della vita sociale sambenedettese. E anche sulla scena di quella funzione di partecipazione civica per cui questi organismi sono stati creati. Intervistiamo Marco Curzi, neo eletto presidente del quartiere Salaria.
Il vostro comitato è una vera novità, per anni c‘è stata solo un’associazione di quartiere.
«Sì, tra l’altro è anche il comitato più giovane di San Benedetto, l’età media del direttivo è di 37 anni. E questa è una cosa buona: i giovani, si sa, hanno entusiasmo. Per quanto riguarda l’associazione di quartiere quella rimane, ma con compiti differenti rispetto al nostro».
Quali sono questi compiti?
«L’associazione fa un’opera di promozione, si occupa cioè della sagra della Giara che si tiene ogni anno la prima settimana di agosto, ma anche della gestione pratica del parco. Noi siamo un organo propositivo che ha contatti diretti con l’Amministrazione e ci preoccupiamo soprattutto di fare in modo che vengano realizzati dei lavori e delle opere per il quartiere, parlo quindi soprattutto di manutenzione ordinaria e straordinaria».
Per quanto riguarda l’area verde c’è da anni il progetto di un chiosco. A che punto siete?
«Sì, vorremmo un chiosco che faccia da spogliatoio per il campetto e da rimessaggio per gli attrezzi e il materiale che si usano proprio per la manutenzione del parco. Sono stati già stanziati 40 mila euro, ma il progetto presentato è per un chiosco di 100 metri quadri, sicuramente troppo grande per il budget che abbiamo. Quindi occorre prima presentare un nuovo progetto ridimensionato. Vorrei anche chiedere la recinzione del parco almeno nel lato che dà direttamente sulla Salaria che è pericolosa per i ragazzi, e poi il passaggio dei Vigili almeno una volta al giorno, per evitare atti di vandalismo».
Che altro in programma?
«In via Salita al Monte va realizzato il marciapiede, ci sono zone un po’ troppo buie in cui mancano lampioni, in via Aleramo l’asfalto è rovinato dalle radici degli alberi… diciamo che di cose da fare ce ne sono molte. Una questione spinosa è senza dubbio quella della realizzazione del marciapiede sulla Salaria, nella’area ovest del quartiere, tra via Tosatti e Manzini. Si deve scegliere se abbattere tre alberi o se fare un esproprio di aree private. So che in entrambi casi la scelta è dolorosa, ma va comunque operata al più presto. E poi vorrei chiedere la realizzazione di due dossi artificiali in via Salita al Monte dove la notte i ragazzi fanno gare con auto e motorini. La questione diventa pericolosa oltre che fastidiosa per chi vi risiede».
Per quanto riguarda via Manzini e via Tosatti sappiamo che c’è un problema di completamento di urbanizzazione.
«Infatti. I costruttori non hanno completato le opere di urbanizzazione come avrebbero dovuto e vorremmo fare luce sulla questione per evitare che poi i residenti debbano accollarsi in futuro spese che in realtà non spettano a loro».
C’è partecipazione nel vostro quartiere?
«Direi di sì. L’affluenza alla votazione è stata del 23,8%, ma puntiamo comunque ad una partecipazione più alta. Abbiamo in progetto la realizzazione di un sito web e abbiamo già un indirizzo e-mail (comitatodiquartieresalaria@yahoo.it) a cui si può scrivere per segnalazioni e suggerimenti. E poi tra la fine di quest’anno e l’inizio del nuovo vorremmo fare un’assemblea per presentarci e per attuare un tavolo di concertazione con tutti i residenti».

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