dal settimanale Riviera Oggi numero 753
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alla luce dei risultati ottenuti con la recente chiusura delle biglietterie dello stadio Riviera delle Palme alle 13 e 30, sono previste altre misure per “riportare la gente allo stadio”. Ma come premio alla tifoseria sambenedettese, l’orario di apertura delle biglietterie tornerà all’antico. Si potranno acquistare i biglietti fino all’orario d’inizio delle gare, con dei piccoli supplementi di sicurezza, sempre per il corretto svolgimento della partita. Vediamo quali.
Al momento di acquistare i ticket per assistere alle partite il tifoso dovrà esibire titolo di studio con diploma originale, analisi del sangue, del capello e delle urine effettuate necessariamente nelle 24 ore precedenti al fischio d’inizio, certificato penale, dichiarazione dei redditi, ricevute di pagamento delle tasse automobilistiche dal conseguimento della patente fino ad oggi, certificato di sana e robusta costituzione, certificato di garanzia di almeno tre elettrodomestici funzionanti nella propria casa di residenza o in alternativa certificati di garanzia di almeno cinque elettrodomestici del proprio domicilio. Il certificato di vaccinazione del proprio cane, se presente, la dichiarazione di idoneità fornita dal parroco se il tifoso è credente o del sindaco se non credente. Per accedere alla tribuna ovest, invece, tutti questi documenti dovranno essere accompagnati anche dall’esame del proprio Dna che attesti l’assenza di cromosomi violenti nel proprio genoma.
I tifosi sprovvisti rischiano non solo di non entrare ma anche la diffida dagli stadi per dieci anni e, nei casi più gravi, l’accusa di apologia di reato con annessa imposizione di assistere ogni domenica nella fascia oraria delle partite a una retrospettiva su L’isola dei Famosi dal 2004 a oggi.

Per smaltire le file, la biglietteria sarà dotata di un segnacode con rilascio di numerini. Senza questo sistema, lo stadio Riviera delle Palme rischia il declassamento ad arena per spettacoli equestri.
L’operazione sicurezza non si ferma qui. Durante la gara, saranno sorteggiati cento nominativi di tifosi fra curva e distinti, che saranno presi di peso dai corpulenti steward e trasportati nella vicina cabina sanitaria, dove saranno sottoposti a Tac ed encefalogramma per verificare la presenza di impulsi violenti verso i tifosi avversari o verso l’arbitro.
Poi c’è uno sviluppo tecnologico che farà invidia agli stadi inglesi. Le autorità di sicurezza stanno testando in gran segreto un sistema di rilevazione acustica direttamente derivato dai rilevatori in uso nelle prigioni di Guantanamo. Si tratta di un meccanismo che identifica all’istante i tifosi che si macchieranno di parole violente nei confronti dell’arbitro, della di lui consorte, dei piatti tipici della città avversaria della Samb, nei confronti della propria moglie che avrebbe preferito passare la domenica dalla suocera o nei confronti del proprio figliolo asino in matematica e financo delle parole di biasimo sussurrate al proprio vicino di posto nei confronti del proprio datore di lavoro.
L’operazione “lingue pulite per uno stadio più sicuro” dovrebbe partire entro la fine del campionato.
Infine la sicurezza nel settore ospiti. In attesa dell’arrivo delle notoriamente pericolose tifoserie del Portogruaro e del Legnano, alle barriere di cemento poste dietro alla tribuna ovest sarà aggiunto un filo spinato elettrizzato. Il territorio fra la curva ospite e la tribuna, durante il match, diventerà formalmente “spazio di difesa nazionale”. In quelle fasce orarie ivi vigerà la legge marziale, saranno sospese le garanzie dello stato di diritto e chi oserà violare lo spazio terreno e aereo sarà abbattuto. Vale anche per i piccioni e i volatili vari.
Per fine stagione si prevedono dunque il rifiorire delle presenze sugli spalti del Riviera, il ritorno di vecchi e bambini allo stadio e la fine di quella violenta e smaccata attitudine che porta i frequentatori delle partite ad acquistare il biglietto nella mattinata della partita, in preda al deplorevole dubbio se andare allo stadio o a raccogliere funghi o all’ancor più deprecabile costume di verificare mezz’ora prima della partita se durante la stessa saranno possibili precipitazioni piovose.

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