SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’inquinamento da polveri sottili ha un colore politico? Sicuramente no, visto che l’auto la guidano tutti, e tutti potrebbero usarla anche poco di meno rispetto a quanto fanno.

Ma hanno un colore politico le strategie per combattere lo smog e incentivare una diversa mobilità dei cittadini. Nello specifico, quelle messe in atto dal Comune di San Benedetto trovano lo scetticismo da parte di Pasqualino Piunti, consigliere comunale di Alleanza Nazionale e consigliere provinciale.
«Spiace, ma non sorprende, che l’amministrazione comunale invece di cercare di risolvere una situazione in peggioramento, cerchi giustificazioni avventurandosi in improbabili medie allo scopo di aggirare, se non eludere il problema. Che senso ha tirare in ballo chi sta peggio? Forse i residenti della Statale 16 ne trarranno beneficio? Oltretutto si mette in discussione la validità della bretella collinare da parte dell’assessore al traffico Settimio Capriotti, al quale evidentemente è sfuggito che il suo capogruppo Daniele Primavera si è lamentato con l’onorevole Agostini per la perdita di questa infrastruttura, ritenuta fondamentale anche dal suo stesso Sindaco».

«A fine anno – conclude Piunti – tireremo le somme e vedremo quali interventi avrà prodotto la Giunta, per ora ci fermiamo a constatare che dopo la chiusura al traffico per 3 ore e per 1 km la domenica mattina, i bus gratuiti rivelatisi un flop calmoroso al pari dei bus navetta deserti, siamo arrivati alla corsia preferenziale di 400 metri per i bus in via Togliatti. Infatti i risultati si vedono».

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