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MONTEPRANDONE – Qualche anno fa, dalle parti di Monteprandone, ci si lamentava di una cittadinanza che aveva, “quasi” dimenticato di aver dato i natali al proprio santo protettore. Adesso invece, per San Giacomo della Marca, ci sono giorni di festeggiamenti ma anche di doverosi approfondimenti sulla figura di un uomo che, con la sua fede, non solo ha segnato la storia cittadina e quella del territorio piceno (grazie alla sua mediazione le città di Ascoli e Fermo, eterne nemiche, stipularono due storiche paci).
Dal 2001, da quando i resti del corpo di San Giacomo della Marca (nato a Monteprandone il 1° settembre 1393, con il nome di Domenico Gangala) furono traslati dalla chiesa di Santa Maria Nuova a Napoli (città della quale è tra i santi protettori) alla chiesa di Santa Maria delle Grazie, a Monteprandone, l’interesse per la figura del santo è sicuramente aumentato.
Lo testimonia il terzo convegno internazionale di studi (che avrà per tema “Biografia e agiografia di San Giacomo della Marca”), in programma per sabato 29 novembre presso la sala consiliare di Monteprandone, che ospiterà un ricco e importante gruppo di relatori. La mattinata, dopo i saluti del sindaco, si aprirà con l’intervento della professoressa Alessandra Bartolomei Romagnoli, della Pontificia Università Gregoriana, che tratterà “L’immagine di Bernardino da Siena negli scritti degli Osservanti”. Seguirà, alle 10, il tema “Per una biografia scientifica di San Giacomo”, curato da Enrico Cozzo dell’Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e Claudio Leonardi della Sismel di Firenze.
A seguire, alle 10,30, la dottoressa Francesca Bartolacci dell’Università di Macerata che relazionerà su “Le fonti agiografiche in italiano dedicate a San Giacomo della Marca”. L’ultimo intervento della mattinata sarà della dottoressa Fulvia Serpico che relazionerà sul tema “Tra Napoli, Nola e Sorrento: l’ultimo periodo di Giacomo nel Regno”.
Nel pomeriggio si riprenderà alle ore 16, con il professor Gyorgy Galamb dell’Università di Szeged, in Ungheria, che rifletterà su “L’itinerario di San Giacomo”: il protettore di Monteprandone, infatti, nel corso del suo pellegrinaggio si recò spesso anche in Europa centrale, dove fondò dei conventi, senza dimenticare il suo contributo per una chiesa “ecumenica” già nel Medioevo, quando cercò di risolvere il problema della separazione tra Chiesa romana e mondo ortodosso.
Alle 16,30, infatti, il dottor Iulian Damian dell’Accademia di Romania interverrà con “Gli anni del dialogo: San Giacomo della Marca e la chiesa greca dell’Europa centro-orientale”. Il professor Daniele Solvi, della Sismel di Firenze, alle ore 17,45, tratterà “Agiografi e agiografie dell’Osservanza minoritica e cismontana”. Alle 18,15 infine il professor Amedeo Di Francesco dell’Università degli studi “L’Orientale” di Napoli, proporrà al pubblico una comunicazione dal tema “San Giacomo della Marca nel romanzo storico ungherese: quale attendibilità delle fonti?”. L’intensa giornata di studi e approfondimenti sarà conclusa dal professor Claudio Leonardi della Sismel di Firenze.

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