ANCONA – Non si registrano grossi passi avanti nella trattativa sulla vertenza Roland Europe, dopo l’incontro di martedì pomeriggio presso la sede della Regione Marche, alla presenza di rappresentanze sindacali, vertici dell’azienda e istituzioni.

L’azienda ha formulato una nuova offerta per quanto riguarda la mobilità volontaria, ovvero la presentazione delle proprie dimissioni dal posto di lavoro. Ricordiamo che a settembre è stata decisa la messa in mobilità di 44 dipendenti fra operai e amministrativi, su un totale di 210 persone che lavorano nella sede della multinazionale giapponese degli strumenti musicali eletronici, che si trova ad Acquaviva Picena.

Gli incentivi contenuti in questa nuova proposta però vengono ancora ritenuti troppo bassi dalle maestranze, soprattutto per quanto riguarda i lavoratori con più anni di anzianità di servizio. Nell’incontro di martedì si partiva da una base di trattativa che era la precedente offerta fatta da Roland Europe il 12 novembre scorso sulla quale, come ci dice il rappresentante della Cgil nella Rsu Luigi Cipolloni, non si sono registrati consistenti miglioramenti.

Rimangono una certa distanza fra le proposte dell’azienda e le richieste dei lavoratori, che da tempo chiedono misure alternative al licenziamento, per esempio la cassa integrazione, che darebbe loro speranze per rientrare nel ciclo produttivo Roland una volta superata la recente congiuntura sfavorevole.

Si tornerà a discutere attorno a un tavolo il 10 dicembre prossimo, presso la sede della Provincia di Ascoli.

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