ASCOLI PICENO – Mettere in gioco il cittadino in prima persona contro il Palazzo e la partitocrazia. È la base su cui poggia la nuova lista civicaAmici del Piceno”, gruppo che si sta componendo in questi giorni – l’ultima riunione si è tenuta a Pagliare del Tronto sabato 22 novembre – composto da alcuni aderenti dei Meet-up Amici di Beppe Grillo di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto di concerto con alcune Associazioni del territorio provinciale, che si presenterà alle elezioni provinciali nella “nuova” Provincia di Ascoli Piceno.«Il Palazzo e la partitocrazia – spiega il gruppo – sono sempre più “caste” lontane dai bisogno dei cittadini, caste che sperperano il patrimonio culturale, morale e sociale del territorio. Utilizzando la rete di internet da anni ci informiamo e proviamo ad informare i cittadini su un nuovo stile di vita e su una rinnovata partecipazione come sono stati i V-Day».

I temi prioritari su cui il gruppo si confronterà con altre realtà sociali sono, oltre all’informazione, la gestione dell’acqua come bene comune pubblico, la gestione dei rifiuti come opportunità e non come costo, le energia alternative, la gestione dei trasporti, la connettività come possibilità per tutti di essere informati, l’uso della democrazia diretta come metodo di decisione e partecipazione, emigrazione ed integrazione, il lavoro e il “pericolo” di esso come perdita di dignità e come “morte bianca”, la scuola sempre più importante per il futuro.

«Altro punto focale – continuano gli Amici del Piceno – è la decrescita, una filosofia di vita caratterizzata da un’attenzione alla qualità della vita piuttosto che alla quantità dei consumi, il soddisfacimento per tutti dei bisogni fondamentali, un cambiamento sociale basato su un ampio articolarsi di azioni e politiche sia individuali che collettive, una maggiore attenzione all’auto-riflessione, all’equilibrio, alla creatività, alla tolleranza, alla diversità, al senso di cittadinanza, alla generosità e al non-materialismo, il rispetto dei principi di equità, democrazia partecipativa, rispetto dei diritti umani e delle differenze culturali».

Gli Amici del Piceno focalizzano anche il ruolo della politica, che «deve essere inteso come servizio e non come potere fine a se stesso», decidendo così di mettersi in gioco, rimanendo sempre aperti a tutti coloro che decideranno di “fare”, dal singolo cittadino alle associazioni.

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