MONTEPRANDONE –  Il Centobuchi pensa in grande, è quanto avevamo scritto dopo i proclami di cambio di obiettivi da parte della società. Ma per farlo occorre una oculata linea strategica che lo stesso trainer Izzotti tende a precisare.

Non è arrabbiato per la sconfitta di Agnone: «Ci si può adirare solo se sei consapevole che hai avuto il tempo di poter allestire una squadra competitiva. Gli errori fatti domenica in gara, vedi il gol di Siciliano dopo sei minuti, fanno capire che la squadra è nata e costruita per la salvezza».

«Questo è un concetto importante per poter guardare il campionato con più serenità  – ha proseguito – da qui in poi possiamo divenire una formazione competitiva. C’è bisogno di tempo e di uomini giusti nei ruoli giusti. Lo zoccolo duro ce l’abbiamo e su di esso dobbiamo gettare le basi per il futuro. Sia il presidente che noi vogliamo vincere, quindi sono fiducioso».

Il Centobuchi occupa una posizione ambigua in classifica: a pochi passi da play off e play out. «Dico sempre che l’obiettivo lo fa il campionato. Il nostro cammino sta andando oltre le più rosee aspettative, ci davano già per retrocessi all’inizio del torneo. Bastano due-tre risultati utili consecutivi che ti agganci alle posizioni che contano. Ma devi guardati anche dietro, se sbagli ti avvicini alla zona pericolosa».

Domenica arriva il Tolentino. Da verificare le condizioni di Paschetta il quale è uscito malconcio dall’incontro per una forte botta ricevuta durante i novanta minuti.

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