CUPRA MARITTIMA – Alle ore 11,55 esatte di domenica in una cava di contrada Sant’Andrea è stata fatta brillare la bomba inesplosa della seconda guerra mondiale ritrovata qualche settimana fa in via del Palladio, a San Benedetto. Ad assistere all’operazione molte autorità tra le quali il prefetto Alberto Cifelli, il sindaco Giovanni Gaspari, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Felice Di Pardo, il capitano dei Carabinieri di San Benedetto Giancarlo Vaccarini.

L’ordigno è stato fatto esplodere in una cava di Cupra dopo essere stato interrato in una buca quadrata di due metri per due profonda tre metri e mezzo. Tempo dell’intero intervento una novantina di minuti. Precedentemente, in via del Palladio, dalle ore 9,15 alle 10 si era svolta in tutta tranquillità e sicurezza, come confermato dalla sede centrale dei Vigili del Fuoco di Ascoli, la manovra durante la quale è stata tolta la spoletta.

Questa prima delicata fase dell’operazione è stata  effettuata con successo dal personale militare specializzato E.O.D.2° livello del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore (BO) sotto la guida di un “incident –commander” (responsabile della pianificazione e del coordinamento) nella persona del Maggiore Luigi Ferreri. Mentre il 1°Mar.Luog. Vincenzo Vergine ha avuto il compito di dirigere le attività di disinnesco.

Si trattava di una bomba di nazionalità inglese da 500 libbre mod.S.A.P.(Semi-Armor-Piercing) MKII, risalente al secondo conflitto mondiale, in pessime condizioni di conservazione visto il tempo trascorso. La bomba era armata con una spoletta posteriore mod.N°28. Veniva impiegata per bombardamenti ordinari, ponti, porti, fortificazioni in cemento armato, linee ferroviarie.

Si calcola che durante l’intera mattinata siano state impiegate più di duecento persone di nove diversi reparti di pronti intervento: dagli Artificieri alle forze dell’Ordine preposte allo svolgimento in sicurezza sociale dell’evacuazione di 4000 persone intorno a via del Palladio, fino ai Corpi di Volontari (Protezione Civile in primis, e le varie Croci). Basti dire che da Ascoli sono arrivati otto mezzi e quindici uomini del Corpo dei Vigili del Fuoco con il compito di fornire da supporto al lavoro degli artificieri.

Al momento difficile stabilire con esattezza il numero delle persone effettivamente evacuate anche perché non pochi residenti, forti anche delle incoraggianti previsioni atmosferiche di sabato, ne hanno approfittato per fare una escursione fuori città. Nel complesso si avverte una soddisfazione generale come conferma Umberto Virgili, presidente di uno dei due quartiere interessati, Marina di Sotto, il quale conferma: «Premesso che a noi come direttivo spettava solamente il compito di informare la cittadinanza di nostra competenza, le fasi di evacuazione si sono svolte nella più assoluta calma e tranquillità senza alcun lamento o proteste, segno che tutte le forze impegnate nell’operazione hanno eseguito esemplarmente il proprio compito».

Dal punto di vista mediatico l’avvenimento ha avuto un’eco di livello nazionale tanto che era presente persino una troupe televisiva della trasmissione Rai di divulgazione scientifica “Ulisse” che manderà il servizio in primavera.

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