SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Partito Democratico presenta i tre nomi per le primarie del 30 novembre per la scelta del candidato alla presidenza della Provincia. Emidio Mandozzi, Alessandro Zocchi, Nazzareno Firmani: i primi due erano in città sabato mattina per parlare del programma elettorale del Pd.
Immancabile la domanda sulla diatriba con il resto della sinistra e sulle primarie di coalizione, che il Pd vorrebbe come passaggio successivo alle sue primarie.
Cosa accadrà se gli altri partiti del centrosinistra, in particolare coloro che appoggiano la ricandidatura di Massimo Rossi, non accetteranno la linea del maggior partito di centrosinistra? La risposta di Emidio Mandozzi è diplomatica: «Quattro anni fa i Ds indicarono me come candidato alla Provincia. Poi dagli accordi in seno all’allora Unione si decise che per la Provincia di Ascoli avrebbe dovuto correre un candidato di Rifondazione. Io mi feci da parte, perché veniva prima lo spirito del partito».
La precisazione logica però è: ma nel 2004 esisteva l’Unione, oggi invece non c’è un’aggregazione formale del genere: «Già, è così», risponde Mandozzi, rilanciando: «Perché però c’è questa paura delle primarie, da parte di alcuni? Meglio far scegliere ora il candidato agli elettori, piuttosto che litigare dopo».
Il che tradotto sembra voler dire: se prima delle elezioni non si va ad una consultazione interna per la scelta del candidato (primarie di coalizione), non siamo disposti a litigare dopo. Meglio litigare subito, perciò, e andare al voto ognuno per la propria strada.
IL PROGRAMMA Le prospettive del Partito Democratico per la nuova Provincia di Ascoli puntano al superamento della crisi economica. I punti del programma ruotano intorno al concetto di “valore”: valore al lavoro, allo sviluppo sostenibile, alla sicurezza coniugata con la coesione sociale, al “welfare solidale e alla sanità universale”, ai “saperi che si intersecano con il mondo della produzione”, all’associazionismo, alle pari opportunità.
E poi le infrastrutture, in particolare quelle stradali: trattare con Autostrade per l’Italia un eventuale arretramento “leggero” del tratto di A14 da Pedaso a San Benedetto, nel territorio escluso dalla realizzazione della terza corsia. «Chiediamo di farlo, perché si può coniugare lo sviluppo economico con la salvaguardia del paesaggio, facendo un’opera poco impattante che crei lavoro oltre che una migliore viabilità».
Alessandro Zocchi, presidente del Consorzio Turistico, afferma di essersi candidato per «dimostrare che nel Pd c’è apertura verso i giovani. Metto a disposizione la mia esperienza nel turismo, per una Provincia che migliori la segnaletica lungo la costa, la promozione e l’accoglienza ai turisti, tramite il web e le iniziative sportive».

ANCORA SULLE PRIMARIE Mandozzi lancia una stoccata a coloro che, fuori dal Pd, hanno dubbi sul metodo delle primarie: «La gente ha voglia di partecipazione. Non si accettano più le logiche interne ai partiti, se le avessimo seguite un giovane come Zocchi non avrebbe potuto candidarsi. Le primarie non sono un metodo contro qualcuno, ma una proposta alla coalizione, nessuno escluso. Dal primo dicembre dialogheremo sul programma con le altre forze politiche».
Resta da vedere la dialettica fra i pro-Rossi, fuori dal Pd ma anche dentro, e coloro che chiedono un passo indietro all’attuale presidente. Prevediamo che lo scontro lascerà dei feriti (in senso lato ovviamente) sul campo di battaglia. E la vittima più grande, nell’ipotesi peggiore, potrebbe essere proprio l’unità del centrosinistra alle urne.

I SEGGI Il 30 novembre a San Benedetto ci saranno 5 seggi: via Gronchi, circondario della Provincia in Largo Danubio, auditorium comunale, sede del Pd in via Balilla, locale di fronte alla Casa Famiglia Santa Gemma. Possono votare i residenti che hanno più di 16 anni.

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