SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una delegazione della regione di Antofagasta, nel Cile Settentrionale, ha visitato quest’oggi la città. La tappa nella Riviera delle Palme rientra nell’ambito di un’iniziativa della Regione Marche ed ha previsto un tour in diverse aziende. Proprio in ragione dell’interesse che la delegazione nutre per il comparto dell’agroindustria e delle energie rinnovabili, è stata prevista una visita anche all’istituto di ricerca Asteria.

La delegazione cilena, composta da Cristian Rivera, direttore dell’Agenzia Regionale di Sviluppo Produttivo, è rimasta favorevolmente impressionata dal livello di competenza del territorio per quanto riguarda la ricerca e i comparti dell’agroindustria, dell’ittico, della meccatronica e dell’energia rinnovabile: «Nel nostro territorio di Antofagasta desideriamo sviluppare alcuni importanti settori nei quali le Marche appaiono particolarmente all’avanguardia e, personalmente, ho apprezzato molto l’organizzazione e il modo di lavorare riscontrati in questo territorio».

«Le delegazioni che negli ultimi tempi hanno visitato Asteria – ha spiegato Dante Bartolomei, presidente di Asteria – sono molto interessate al nostro know-how soprattutto per quanto riguarda il settore agroittoalimentare, ma anche dell’energia rinnovabile pertanto ritengo che esistano i presupposti per proficue collaborazioni tra il nostro territorio e quello di Antofagasta».

Antofagasta è situata nella parte più settentrionale del Paese, quella costituita dal grande deserto di Atacama, tra le zone più aride del mondo, priva di ogni tipo di vegetazione ma che quindi si presta all’installazione dei pannelli per la produzione di energia fotovoltaica. L’attività economica prevalente nella regione di Antofagasta è quella mineraria che rappresenta circa il 65% del prodotto interno lordo della regione. Dalla fondazione della Codelco (Corporacion Nacional del Cobre de Chile) è drasticamente aumentata l’estrazione del rame, nella regione di Antofagasta si trovano le principali miniere del paese fra le quali il giacimento di Chuquicamata, la miniera a cielo aperto più grande al mondo. Fra gli altri minerali estratti anche l’argento, il molibdeno, oro, litio, ferro, carbonato, calcio, iodio e quarzo. Il reddito medio degli abitanti si aggira sui mille dollari mensili permettendo una buona domanda di prodotti di qualità, come quelli tipici delle produzioni del nostro territorio.

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