CARASSAI – Strepitosi. Nonostante l’altalenanza nei risultati, la Vis Carassai è risorta con coraggio e determinazione dalle intemperie mostrando di sapersela giocare con tutte le avversarie. E il tecnico Silvestri ne ha dato saggio spiegando la loro rifioritura.
Dodici partite, quindici punti. Te lo aspettavi così questo inizio di campionato?
«Non pensavo un avvio così difficoltoso. Non dipende dalla classifica che si può migliorare ma per una serie di eventi a noi sfavorevoli: le partite perse a tavolino, le squalifiche, gli infortuni. Sempre a fare i conti con una rosa rimaneggiata».
Tanti i momenti difficili, specie dopo la sconfitta con l’Urbisaglia. Qual è stato il vostro appiglio per non cadere?
«La settimana seguente a quell’incontro c’è stato un duro faccia a faccia con la squadra. Mi sono rimboccato le maniche e ho capito cosa non andava e i risultati poi ci hanno dato ragione. Abbiamo ritrovato la tranquillità che ci mancava, la vittoria di Trodica ne è stata la dimostrazione. Quest’anno gli avversari sono importanti, per noi è essenziale aver ripreso la via maestra».
Tra infortuni e squalifiche non hai mai avuto la squadra al completo. E’ stata dura gestire questo tipo di situazione?
«Pur nella mia breve carriera da allenatore, non mi era mai capitato. E’ stata una esperienza che mi ha messo alla prova. Ho potuto dar spazio a tutti ragazzi, i quali sono scesi in campo sempre determinati. Spero che ora sia finito questo periodo».
Spinucci e Di Lorenzo, una coppia d’oro. E Duccini?
«Ho puntato su di loro con l’infortunio di Brandimarte. Sono usciti alla grande ricevendo tanti elogi. Massimo lo stiamo recuperando gradualmente. Quando sarà al top sarà il nostro valore aggiunto».
Sabato delicata sfida con il Porto d’Ascoli.
«Sarà dura. Conterà molto l’approccio mentale con la quale si scenderà in campo. Loro cercheranno di tirarsi fuori dal penultimo posto. Noi dobbiamo far punti per rifiatare, per tirare fuori la testa dalle sabbie mobili. Sarà un croce via fondamentale».

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