SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Durante la seduta consigliare del 17 novembre ha fatto molto discutere – a modo suo – l’intervento del consigliere di maggioranza Claudio Benigni, giudicato da molti “massimalista” per i suoi generalizzati e ripetuti attacchi alla stampa, rea di “tutti i mali”, riguardo al “caso” Ballarin.

Ma anche per un lungo e prolungato ringraziamento – a modo suo – della maggioranza, dell’opposizione e della cittadinanza tutta a cospetto del sindaco Giovanni Gaspari per essere stato lasciato solo davanti alla pesante ambascia delal “Cosa” da realizzare al posto del vecchio stadio.

A lui ha risposto Pasqualino Piunti della minoranza il quale, ironicamente, ha paragonato Claudio Benigni all’attore comico, omonimo nel cognome, Roberto Benigni e il suo film “Non ci resta che piangere”: «Non credo che sia molto edificante per un consigliere, in un  contesto così serio, esibire un “cahier de doleance” di tale fatta visto e considerato che ci sono altre cose di cui chiedere scusa, caso mai alla cittadinanza ed alla stampa che ha denunciato la perdita di dieci milioni di euro».

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